Luglio 21, 2026

“Wind of Change”: la Fondazione Caritas Salerno partner del progetto che usa il digitale per il reinserimento sociale dei detenuti

wind of change

Salerno, 25 giugno 2026 – Abbattere il muro dell’esclusione sociale attraverso la tecnologia, trasformando il divario digitale in un’opportunità di riscatto e di dignità lavorativa. È questa la rotta tracciata da “Wind of Change”, l’innovativo progetto presentato ieri mattina presso il Complesso San Michele della Fondazione Carisal a Salerno.

L’iniziativa, selezionata e sostenuta dal Fondo per la Repubblica Digitale nell’ambito del bando nazionale “Fuoriclasse”, vede la Fondazione Caritas Salerno in prima linea all’interno di una solida rete di partenariato guidata da Mestieri Campania e composta da Mcg Consulting, Cooperativa Sociale Stalker e Fondazione della Comunità Salernitana ETS.

Un ponte tra vulnerabilità e opportunità

Il progetto si rivolge a 200 persone in esecuzione penale (all’interno della provincia di Salerno) ed è attivo in tre istituti penitenziari chiave del territorio campano: l’ICATT – Casa di Reclusione di Eboli, la Casa Circondariale “Antonio Caputo” di Salerno e la Casa Circondariale “Alfredo Paragano” di Vallo della Lucania. Accanto ai detenuti, il percorso accompagnerà anche persone in messa alla prova, minori e adulti inseriti in percorsi di recupero o segnalati dai servizi sociali.

L’essenza di “Wind of Change” risiede in una visione profondamente umana della transizione tecnologica. La formazione digitale non viene intesa come mero trasferimento di nozioni tecniche, ma come un vero e proprio strumento di cittadinanza attiva e autonomia. Il programma prevede corsi di alfabetizzazione informatica di base e avanzata, laboratori con tecnologie immersive e realtà aumentata, orientamento professionale in sinergia con le imprese locali, supporto psicologico e corsi di italiano L2 per i cittadini stranieri.

Il ruolo e l’impegno della Fondazione Caritas Salerno

Per la Fondazione Caritas Salerno, la partecipazione a questa rete rappresenta la naturale prosecuzione della propria missione: accogliere le fragilità e offrire percorsi concreti di rigenerazione personale. Intervenire sul divario tecnologico significa oggi prevenire la recidiva e restituire a chi ha sbagliato la possibilità reale di ricominciare, offrendo gli strumenti necessari per navigare la complessità del mondo del lavoro contemporaneo.

Un concetto espresso con forza durante la conferenza stampa da Anna Checchero, direttrice regionale di Mestieri Campania, che ha usato la metafora del ponte: «Il divario digitale, prima di essere un problema tecnico, è un problema umano. È un muro invisibile che isola le persone. L’essenza di questo progetto sta nell’idea di costruire un ponte che unisca le sponde della vulnerabilità a quelle dell’opportunità. Attraverso questo percorso non trasferiamo solo nozioni: restituiamo alle persone il diritto di guardare lontano e di scegliere la propria rotta».

Grazie al sostegno del Fondo per la Repubblica Digitale (nato dalla partnership tra Governo e Acri nell’ambito del PNRR) e alla collaborazione istituzionale con il Ministero della Giustizia e il CNEL, “Wind of Change” si candida a diventare un modello educativo integrato e scalabile, capace di dimostrare come la tecnologia, se guidata dalla solidarietà e dalla competenza, possa davvero cambiare il destino delle persone.