Povertà multidimensionali e l’ombra della guerra: il resoconto del convegno in Caritas
Una grande affluenza di pubblico ha segnato lo svolgimento del convegno “I Nuovi Poveri”, tenutosi presso la Sala Convegni della Caritas Diocesana. L’evento, moderato da Rocco Papa, ha offerto una panoramica lucida e articolata sulla situazione attuale nel nostro territorio.
Ogni persona, una povertà diversa
Il cuore del dibattito, arricchito dai dati tecnici del Prof. Adalgiso Amendola (Economia Politica UNISA), ha scardinato i vecchi stereotipi. Non si può più parlare di povertà al singolare. Come sottolineato negli interventi di Don Antonio Romano Junior (Vicario Episcopale per la Carità) e Paolo Romano (Pres. Associazione Paidea), la povertà oggi è multidimensionale: può essere la perdita della casa, l’incapacità di accedere a un’istruzione dignitosa, la solitudine emotiva o la precarietà economica. Ogni individuo porta con sé una ferita specifica che richiede una risposta personalizzata e non standardizzata.
L’allarme per i conflitti globali
Un forte richiamo è stato fatto alla situazione internazionale. È emerso con forza il timore che il perdurare delle attuali guerre possa generare un’ulteriore ondata di povertà, colpendo fasce di popolazione finora rimaste in equilibrio. La pace è stata indicata come la precondizione essenziale per ogni forma di riscatto sociale.
Una rete di solidarietà
Il convegno è stato il frutto di una proficua collaborazione con il Lions Club Salerno Host, rappresentato dalla Presidente Antonietta Salzano. Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Aurora Federico (Delegata del Governatore Distretto Lions 108 YA) per l’impegno profuso nell’organizzazione e per la passione dimostrata verso i progetti di inclusione. Le conclusioni sono state affidate al Past Governatore Tommaso Di Napoli, che ha ribadito la necessità di unire le forze tra mondo laico e religioso per una meritocrazia etica e solidale.
La Caritas Diocesana ringrazia tutti i partecipanti e rinnova il suo impegno quotidiano nell’ascolto e nel sostegno di ogni singola fragilità incontrata sul cammino.
