Aprile 19, 2024

La quaresima e il cammino che ci guida alla metà della nostra vita: la risurrezione di Gesù. Periodo di penitenza, esperienza quest’ ultima elevata dalla chiesa a sacramento, che, insieme all’unzione degli infermi, portano guarigione e sollievo nel corpo e nello spirito all’uomo. Vorrei soffermarmi su quanti cappellani degli ospedali hanno accompagnato in questi due anni, causa covid, tanti nostri fratelli ammalati. Per la loro sofferenza, la malattia e la mancanza dei cari, solo la vicinanza del sacerdote è stato capace di fare sentire l’abbraccio e l’amore di Gesù risorto. Quanta tristezza e dolore che stiamo vivendo in questi giorni, la morte e la distruzione che sta causando la guerra in Ucraina persone impaurite che scappano dal fumo e dai bombardamenti per dirigersi verso la luce di un alto Paese. Quanta solidarietà quante braccia tese quanti momenti di preghiere interreligiose nelle piazze, si può sentire e vedere nella trasfigurazione delle persone l’amore puro. Il Vangelo non finisce mai di stupirci, illumina le nostre menti e riscalda il nostri cuori. Papà Francesco ci parlava dei santi della porta accanto. Ognuno di noi ne ha fatto esperienza, grazie a uno di essi, mi trovo qui a scrivere una meditazione sulla parola. Ognuno di noi è stato accompagnato sul monte Tabor a pregare e mettersi in ascolto. È bello per noi essere qui esclama Pietro dopo aver visto Gesù trasfigurato. Preghiamo per diventare i Santi della porta accanto solo in questo modo riusciremo a portare, tra tanta disperazione e morte, una scintilla di risurrezione quella che Dio ci chiede di accendere, rendendo così la nostra professione di fede davvero autentica.


Buon cammino di quaresima


Diacono Gaetano Abate