Ottobre 16, 2026

Diritto alla salute e dignità della persona: siglato il protocollo d’intesa tra Caritas Salerno e Fondazione Verrengia

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Nei giorni scorsi è stato ufficialmente sottoscritto un importante protocollo d’intesa tra la Caritas Diocesana di Salerno-Campagna-Acerno e la Fondazione Verrengia. L’accordo consolida e struttura una collaborazione nata sul campo per rispondere a una delle povertà più drammatiche ed emergenti del nostro tempo: la rinuncia alle cure mediche per motivi economici e sociali.

La povertà sanitaria rappresenta oggi una ferita profonda nel tessuto cittadino. Sempre più persone e famiglie in condizione di vulnerabilità, non potendo accedere alla sanità privata e trovandosi nell’impossibilità di sostenere i lunghi tempi d’attesa, finiscono per trascurare patologie anche severe. L’alleanza con la Fondazione Verrengia nasce proprio con l’obiettivo di costruire una rete di protezione sussidiaria, capace di intervenire con tempestività a salvaguardia della vita e della salute delle persone più fragili.

Una collaborazione nata dai bisogni concreti

L’intesa formalizza un percorso di prossimità già attivo da tempo. Come evidenziato dalla Coordinatrice della Fondazione Verrengia, l’avvocato Angela Patrevita, la sinergia ha già permesso di dare risposte decisive a situazioni di estrema urgenza segnalate dalla Caritas, consentendo a persone prive di risorse di ricevere tempestivamente visite specialistiche e trattamenti diagnostico-chirurgici non differibili.

«La sottoscrizione di questo protocollo rappresenta per la nostra Fondazione un atto di responsabilità sociale», ha dichiarato il dottor Francesco Verrengia, Presidente della Fondazione Verrengia. «Chi opera nel mondo della sanità ha il dovere etico di porre le proprie competenze al servizio della collettività, soprattutto di chi vive situazioni di disagio. Strutturare questo percorso significa investire nella dignità della persona, garantendo che le difficoltà economiche non si traducano mai in una rinuncia alla prevenzione e alla cura».

Il valore pastorale della cura

Per la Chiesa diocesana, prendersi cura della salute degli ultimi è parte integrante della testimonianza evangelica.

«Quando la fragilità economica toglie alle persone la speranza di potersi curare, la comunità cristiana ha il dovere morale di farsi prossima con risposte rapide e competenti», sottolinea don Antonio Romano, Vicario Episcopale per la Carità. «La disponibilità generosa e la professionalità messe in campo dalla Fondazione Verrengia testimoniano una straordinaria sensibilità etica e sociale, che restituisce dignità e fiducia a chi rischiava di sentirsi abbandonato».

Il raccordo operativo del protocollo sarà curato internamente dal Vicariato per la Carità nell’ambito dei percorsi ordinari di ascolto, discernimento e accompagnamento delle persone già seguite dalla rete caritativa diocesana, confermando che l’accesso alla salute deve rimanere un diritto inalienabile di ogni essere umano.