Settembre 11, 2026

Festa dei Popoli 2026: a Salerno il dialogo tra culture diventa “GenerAzioni”

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Torna a Salerno uno degli appuntamenti più attesi dedicati all’incontro, all’integrazione e alla fraternità tra comunità. Dal 5 al 27 settembre 2026 prende il via la nuova edizione della Festa dei Popoli, promossa dalla Consulta dei Popoli di Salerno in stretta sinergia con l’Ufficio Diocesano Migrantes, la Caritas Diocesana di Salerno-Campagna-Acerno e le comunità migranti del territorio.

L’edizione 2026 sceglie come titolo e filo conduttore “GenerAzioni”, accompagnato dal motto «La visione si fa movimento». Non una semplice rassegna folkloristica, ma un vero laboratorio di comunità che intende esplorare il passaggio tra generazioni, valorizzando l’intreccio tra radici identitarie e nuovi sguardi sul futuro.

Tre tappe per costruire futuro

Il programma si articola in tre appuntamenti distribuiti lungo l’intero mese di settembre, pensati per coinvolgere la cittadinanza attiva, i giovani, le famiglie e le diverse realtà associative. Gli incontri affronteranno il tema della convivenza attraverso momenti di dibattito, scambi di esperienze, narrazioni e festa condivisa:

  • Il valore del passaggio generazionale: riflettere su come le seconde generazioni vivono l’appartenenza a Salerno, unendo la memoria d’origine alle sfide della quotidianità cittadina.
  • La cooperazione territoriale: favorire il dialogo tra istituzioni, Terzo Settore e comunità straniere per generare nuove opportunità occupazionali, culturali e sociali.
  • La cultura dell’incontro: celebrare l’armonia tra i popoli attraverso la condivisione di linguaggi artistici, tradizioni e visioni comuni di cittadinanza.

Una comunità che cammina insieme

Per la Chiesa salernitana e per la Caritas, la Festa dei Popoli rinnova l’impegno evangelico di farsi prossimi senza distinzioni. L’accoglienza non si riduce all’assistenza nei momenti di emergenza, ma si realizza compiutamente quando le persone trovano spazio, voce e riconoscimento all’interno del tessuto cittadino.

In un contesto globale segnato da divisioni e chiusure, Salerno riafferma la propria vocazione di città aperta, dove la pluralità delle culture rappresenta una risorsa viva per l’innovazione sociale ed etica di tutti.

Tutti gli eventi sono aperti all’intera cittadinanza. Il programma dettagliato dei singoli incontri con orari e sedi sarà consultabile nei prossimi giorni attraverso i canali ufficiali della Consulta dei Popoli e della Caritas Diocesana.