Maggio 27, 2024

Domenica 04 giugno 2023 – Vangelo della Santissima Trinità (Anno A) (GV 3,16-18)

DIO ha tanto amato il mondo……

Oggi è la solennità della Santissima Trinità, un mistero d’amore per tutta l’umanità, che ci apre alla meraviglia e allo stupore: aprire gli occhi sulla nostra meravigliosa e incredibile condizione di figli di Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. La più bella definizione di Dio è questa: “ Dio è amore”(1 Gv 4, 8). E’ amore per noi, ma ancor prima è amore reciproco esistente tra le tre persone divine. E’ un amore che si concretizza nella mutua infinita donazione, il Padre ha dato al Figlio il suo identico essere sostanziale, lo Spirito Santo ha avuto dal Padre e dal Figlio la loro medesima, completa pienezza di vita. Si carissimi, in questa domenica la Chiesa ci mostra l’intimità del nostro unico Dio, che si fa per noi in tre persone, dove il vivere non è per se stesso ma per l’altro, in questa comunione ed unità d’amore, così che una famiglia, che vive unita nell’amore è immagine della Santissima Trinità.
Il brano evangelico scelto per la solennità della Santissima Trinità ci parla del colloquio tra Gesù e Nicodemo (Gv 3,16-18) Gesù stesso diventa il dono dell’amore di Dio Padre, in cui Dio Figlio, entrato nella storia dell’umanità con la sua Incarnazione diventa la pienezza del Disegno d’amore.

L’apice di questo amore la morte in croce del suo unigenito Figlio, che diventa per noi la sorgente di salvezza, l’espressione massima del folle amore di Dio per l’uomo, dove il Padre e il Figlio sono un’unica cosa, le due facce della stessa medaglia, per riscattare l’umanità dal peccato ha sacrificato il Figlio.

Ma noi crediamo in tutto questo, Gesù rivolge questo interrogativo a tutti noi, l’amore di Dio è senza condizioni, Lui ci ama, ma noi crediamo nel suo Figlio Gesù così da avere la possibilità di ricevere la vita eterna, Dio propone all’umanità di scegliere tra la salvezza o la condanna, l’uomo rifiutandosi di credere nel Figlio Gesù, si chiude all’amore di Dio Padre, rimane nel cerchio di morte, la salvezza che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito ci offrono è l’unico dono di speranza di salvezza. In un mondo dove ognuno cerca di imporre all’altro il proprio stile di vita, dove la sopraffazione è all’ordine del giorno, senza distinzione di sesso, di razza, dove l’egoismo personale prevarica tutti i legami umani, sappiamo riconoscere che l’atto di umiltà dell’incarnazione ci ha posto dinnanzi un Dio umile, povero , che in Gesù trova la sua massima espressione, dicevamo prima “Dio è amore”(1 Gv 4,8) e amare significa morire a se stessi, non soltanto preferendo gli altri a sé, ma rinunciando a esistere per sé e in forza di sé al fine di esistere unicamente in forza degli altri e per gli altri, essere un’anima e un cuore solo, proprio a immagine della Santissima Trinità.

Tutto questo non è facile, specie se non ci appoggiamo a Cristo, se la Carità che è nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo non ci apriamo all’amore credibile del Risorto, il nostro Dio, il Dio cristiano ci prende per mano, si cala nella nostra vita, attende con misericordia che noi ci lasciamo guidare da Lui, così da esaltare la storia umana, quindi possiamo asserire che la comunione trinitaria è il centro della vita cristiana, il cuore, dove incarnazione e divinizzazione sono il dono, della venuta di Cristo, il suo abbassamento che ha compiuto la volontà del Padre, dono di grazia dell’infinito amore di Dio pe tutti noi.

Allora fratelli, lasciamoci coinvolgere dall’amore Trinitario, indirizziamo la nostra libera scelta all’adesione del progetto di Dio nella nostra vita, crediamo, diamo il consenso a Dio di farci suoi figli, dando un senso compiuto alla nostra esistenza, scrutiamo dentro di noi, nonostante i nostri fallimenti, sentiamo nel profondo del nostro cuore un desiderio di amore di felicità, che non trova soddisfazione in ciò che ci circonda, perché solo in Cristo che ci conosce e ci ama, troviamo gioia piena, solo se ci conformiamo a Cristo realizziamo la nostra umanità che è appunto imitazione di Dio Trinità.

La santissima Trinità ancor prima che amore per noi, è amore reciproco esistente tra le persone divine, allora apriamo i nostri cuori, lasciamoci trasportare dal soffio dello Spirito Santo, non opponiamo resistenza, non lasciamoci ingannare dall’indifferenza, facciamoci coinvolgere dal dinamismo del Padre, del Figlio e dello Spirito s, sperimentiamolo concretamente l’amore di Dio nella nostra vita, nelle nostre relazioni spesso ipocrite, nelle nostre famiglie spesso lacerate da muri invisibili che non ci consentono di esprimere al meglio i nostri sentimenti, amiamo sempre troppo poco e troppo tardi, non rifiutiamo il progetto di Dio, cerchiamo di essere credenti e credibili, così da essere testimoni della Trinità con la propria vita, imitando Gesù, superando ogni barriera di odio umano, così da essere riconosciuti come portatori di pace nel mondo.

Diacono Donato Lupo