Gennaio 18, 2022

Avvento di fraternità. Quest’anno ricavato devoluto alla lotta al caporalato

Quest’anno, in occasione della colletta per l’Avvento di Fraternità, previsto per domenica 12 dicembre, la Caritas diocesana di Salerno Campagna Acerno ha deciso di devolvere il ricavato al contrasto al Caporalato e allo sfruttamento nella Piana del Sele, attraverso il progetto di filiera etica in agricoltura “Dal seme alla tavola”.

Il progetto è stato presentato il 2 dicembre a Eboli, promosso dall’associazione NO CAP. Il progetto, avviato a settembre scorso, prevede l’inserimento di lavoratori
migranti all’interno dell’azienda “O.P. La Maggiolina”, per la produzione di insalatine biologiche. I nuovi lavoratori, molti dei quali provengono da situazioni disagiate e di sfruttamento, sono stati assunti con contratti di lavoro regolare e beneficeranno di una paga conforme alla legge. L’azienda fornirà i prodotti a marchio NOCAP, che verranno commercializzati nei supermercati della rete NOCAP, presenti in tutta Italia.

I nuovi assunti, oltre ad avere un contratto di lavoro regolare, avranno a disposizione un appartamento grazie al supporto della Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno, per tramite della Fondazione Caritas Salerno, e al lavoro di coordinamento di Antonio Bonifacio, responsabile diocesano e regionale della Fondazione Migrantes.
A ciò si aggiunge la disponibilità di un mezzo di trasporto gratuito consegnato ai lavoratori, che permetterà loro di spostarsi in modo autonomo tra l’azienda e l’abitazione. Il controllo del trasporto, infatti, rappresenta uno degli aspetti cruciali che consente lo sfruttamento dei lavoratori migranti da parte dei caporali.

Tra i partner del progetto, inoltre, figurano l’associazione di promozione sociale “Frontiera Sud” di Campolongo, presieduta dal dottor Giuseppe Grimaldi, che si occupa della relazione tra migrante e territorio, il centro di accoglienza di Villa Falcone e Borsellino di Campolongo ed Eboli, che insieme alla Caritas di Teggiano-Policastro nella persone del Diac Alvaro D’Ambrosio referente Progetto Sipla Sud della diocesi di Teggiano ha contribuito a individuare alcuni migranti da inserire nel progetto di
lavoro e che ha dato supporto legale ed amministrativo al progetto.

Il progetto rappresenta una svolta cruciale per quest’area del Paese, in termini di lotta allo sfruttamento, perché mira per la prima volta a dare una risposta concreta in un territorio martoriato dal caporalato come la Piana del Sele. Si tratta infatti del primo progetto di filiera etica promosso dall’associazione Nocap in questa zona, con il quale si intende contribuire in modo decisivo al riscatto del territorio, concretizzando la battaglia contro il caporalato attraverso l’inserimento in un percorso legale di migranti extracomunitari che versavano in condizioni disumane e di sfruttamento. Grazie al decisivo supporto dell’azienda “O.P. La Maggiolina”, che ha deciso di aderire al progetto, è stato possibile costruire una filiera etica che contribuisce a creare sviluppo economico senza sfruttamento che può e deve diventare il modello di riferimento per le aziende del territorio.

In Allegato la lettera del direttore della Caritas di Salerno, don Flavio Manzo, indirizzata a tutti i parroci della Diocesi.