Progettazione

I progetti della Caritas nascono dall’analisi delle povertà e dei bisogni del territorio diocesano, compiuta con un punto di vista alternativo a quello proposto dal senso comune. L’osservazione non si fonda sulla raccolta di dati effettuata su un campione di persone anonime chiamate a compilare un freddo questionario, né su una lettura di statistiche, numeri e percentuali. Essa è frutto di uno sguardo costante e vigile sulla comunità diocesana, con particolare attenzione su quel mondo complesso e provocatorio qual è il mondo della povertà e dei bisogni, uno sguardo ricco di amore. “Fissatolo, lo amò” (Mc 10,21).
L’analisi dei bisogni, punto di partenza di ogni progetto, è dunque la lettura reale di un popolo di uomini e donne che ogni giorno si avvicina ai servizi Caritas, ai Centri d’Ascolto Parrocchiali e al Centro d’Ascolto Diocesano per essere accolto, aiutato e accompagnato ad uscire dallo stato di bisogno in cui versa. Sono quelle persone spesso invisibili o scomode per la società, a diventare visibili per la Caritas diocesana. La sfida è andare oltre quel modo approssimato e superficiale con il quale si guarda il povero per scoprire i tratti di quel Cristo sofferente che chiede aiuto, per fermarsi “lungo la strada” a lenire le sofferenze dei tanti fratelli che tendono la mano. Il povero non è un “caso”, è una persona, non presenta solo delle richieste, ma pone la sua vita nelle mani della comunità.

Da tale lettura nascono le iniziative e i progetti della Caritas diocesana col fine di rendere testimonianza autentica e concreta dell’amore di Dio, esprimendolo attraverso segni e opere di condivisione e servizio. L’obiettivo di un progetto non è solo rispondere in modo efficiente a questo o a quel bisogno, ma piuttosto coinvolgere l’intera comunità, promuovere esperienze di prossimità e favorire, attraverso un cammino comunitario di sensibilizzazione e collaborazione, lo sviluppo di una comunità civile ed ecclesiale chiamata ad ascoltare i diversi gridi d’aiuto e ad attivarsi per proporre cammini di promozione umana e cristiana accogliendo le parole di Gesù: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40).
Ogni progetto nasce da un’idea, una intuizione, una visione profetica, una presa di coscienza individuale o di gruppo, dalla necessità di risolvere un problema per il quale non ci sono o non sembrano esserci soluzioni facili o immediate. L’idea di partenza è spesso accompagnata dall’entusiasmo e dal desiderio di essere immediatamente operativi, ma progettare significa fermarsi, discernere, riflettere e organizzare le risorse per fare quel “salto in avanti” che sta dentro al significato etimologico stesso della parola progettare: gettare pro, davanti a… Un progetto può essere paragonato infatti ad un ponte lanciato tra la realtà di un dato momento e il cambiamento da raggiungere: è dunque uno strumento pastorale capace di far emergere e rilevare i veri bisogni di un territorio e di animare la comunità alla testimonianza della carità, con una attenzione preferenziale verso i “piccoli”, i poveri, gli ultimi.

Per la Caritas un progetto è un percorso educativo che consente di raggiungere un cambiamento della realtà attraverso una serie di azioni tra loro articolate: un percorso comprende più tappe intermedie per raggiungere la meta e necessita quindi di un certo numero di azioni capaci non solo di rispondere al bisogno immediato, ma anche di prevenirlo e valorizzarlo per il cambiamento futuro.
L’obiettivo della Caritas è quello di partire dai fatti concreti – bisogni, risorse, emergenze – e realizzare progetti e percorsi educativi finalizzati al cambiamento concreto negli stili di vita dei singoli e delle comunità o gruppi, sia in ambito ecclesiale che civile. I destinatari della progettazione sono i poveri e gli ultimi, la chiesa e il territorio, minori, giovani, famiglie, donne vittime di violenza, anziani: la persona a 360 gradi, dalla nascita alla fine della vita.

PROGETTUALITÁ REALIZZATE E IN CORSO

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