“Per amore del mio popolo non tacerò” la via Crucis a Campolongo

Si è svolta nel pomeriggio del 10 aprile la tradizionale via Crucis organizzata dalla Caritas di Salerno Campagna Acerno sul litorale di Campolongo. Un celebrazione istituita nel 2014 per volere del direttore don Marco Russo, in ricordo della bambina trovata morta sulla spiaggia nel 2013, e in seguito chiamata Angela; una tra i tanti migranti che in mare hanno trovato la morte.

“Era il 2013 quando il corpicino senza vita di una bambina, che in seguito fu chiamata Angela, fu rinvenuto sulla spiaggia di Campolongo. È questa una località che spesso ha raccolto il dolore di tanti uomini e donne, migranti in cerca di lavoro e futuro. Dove c’è sofferenza là c’è Cristo, là c’è la Croce di Gesù. La tradizionale via Crucis, che termina di fronte al mare, dove tanti fratelli in cerca una nuova vita hanno invece incontrato la morte, è un segno tangibile, è la presenza di Nostro Signore Gesù Cristo al fianco di chi soffre. Ed è il segno della nostra presenza, come Caritas, come volontari e operatori, ma anche semplicemente come uomini, al fianco di chi tende una mano per chiedere aiuto”. Il pensiero di don Marco Russo sull’evento.

Alla Via Crucis, presieduta dal diacono don Franco Giglio, hanno preso parte tra gli altri il Primo Luogotenente Antonio Salvato della Capitaneria di Porto, il sergente Danilo Villella del Regimento Cavalleggeri Guide, con tre militari e il delegato alla sicurezza del Comune di Eboli, in rappresentanza del sindaco, Giuseppe Labrocca.

La celebrazione si è conclusa con il lancio in mare di due corone di fiori, in memoria di tutti i migranti che hanno perso la vita attraversando il Mediterraneo.

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