Nessuno è solo

Corso di Formazione Assistenti domiciliari alla persona

Secondo un’approccio di tipo “dinamico”, “ecologico” e di empowerment le famiglie che sono in rapporto con i CdA della Caritas vengono coinvolte, attraverso un processo di coesione sociale, a partecipare alla vita della comunità. Il bisogno delle famiglie viene sostenuto a partire dalla valorizzazione delle risorse della rete primaria e, ove necessario, attraverso l’individuazione di soluzioni e percorsi di intervento sono implicate anche le reti istituzionali. Ai fini dell’intervento sono state individuate diverse fasce di bisogno: famiglie con problematiche ecomomiche, sociali, ambientali, occupazionali; famiglie in difficoltà in cui sono presenti minori o adolescenti a rischio; famiglie con la presenza di anziani non autosufficenti; famiglie con uno o più membri affetti da problematiche psichiche; famiglie straniere e/o donne sole con difficoltà nel conciliare maternità e lavoro e/o con difficoltà di inclusione sociale. L’articolazione prevede le seguenti azioni:
a) Gruppo-Famiglie: percorso di sostegno e mobilitazione delle risorse nell’ambito della rete primaria, per l’individuazione e la realizzazione di interventi concreti volti all’autodeterminazione ed all’inserimento nella comunità locale dei nuclei familiari individuati. Presso i CdA viene progettato un piano di intervento, in accordo con le strutture pubbliche territoriali, per le famiglie che rientrano nelle aree problematiche definite. Nell’ambito della definizione di questi interventi di sostegno e di accompagnamento è prevista l’adozione di un  Programma Educativo Domicialiare, ovvero un servizio di sostegno socio-pedagogico a famiglie e minori strutturato attraverso una modalità domiciliare che prevede: tutela e accompagnamento del minore, sostegno alle attività scolastiche, diffusione delle buone prassi igenico sanitarie, incentivo alla responsabilizzazione genitoriale e della rete primaria;
b) Sportello di sostegno e orientamento a famiglie con la presenza di soggetti con disabilità mentali. Si prevede la possibilità di un sostegno domiciliare delle famiglie prese in carico con l’impiego di Riabilitatori Psichiatrici;
c) Percorso Formazione-Lavoro rivolto a donne straniere per l’assistenza domicialiare a minori e anziani. Il percorso formativo è integrato con un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo:
d) Ambulatorio pediatrico per minori stranieri
e) formazione degli operatori per l’attuazione delle azioni: a, b, c, d, f.
f) animazione e sensibilizzazione delle parrocchie presenti nei quartieri a rischio sui temi delle nuove povertà,  dell’intercultura, dell’emarginazione e degli interventi su fasce sociali deboli come anziani e disabili psichici;

Condividi