Natale: un giorno, una vita

di don Marco Russo

È Natale!

Che tristezza quando penso che per richiamare l’Essenziale devo ricordare che i colori, le luci, la fantasia, sono stati e possono essere ostacoli, pericoli che mi possono allontanare da Cristo.

Che tristezza pensare che posso mettere Cristo in concorrenza con le cose che in questi giorni accumulo freneticamente.

Che tristezza pensare che la paura che prende il mio cuore possa riportarmi a Lui.

Che tristezza non pensare che Lui – Cristo debba avere uno spazio nella mia vita.

Che tristezza vedere che mentre tutto intorno loda Dio, io dormo, sono fuori.

Mi piace invece pensare e non solo che:

È Natale!

Lodiamo il Signore!

Lodiamolo con la vita e la nostra conversione.

Voglio “rispondere al suo Natale con il mio natale”.

Essere portatore di bontà, disponibilità…

Farmi trovare a riflettere su di me, sulla mia vita, per celebrare con calma il Signore.

Che non desidero dare solo ciò che resta della giornata per stare con Te.

Aiutami a non ricordarmi di Te solo in questo giorno, ma la “domenica” sia sempre il Tuo giorno.

Il giorno dell’amore e della carità, in famiglia, con noi stessi, con i fratelli sofferenti e soli…

So che Cristo nasce nel mio cuore.

È Natale!

Da quel giorno Dio, per me, non è più un nome: è un amico, un parente e un fratello.

Cristo trovi in me una culla, un cuore che lo accolga e ami.

Non sarò io a riscaldare lui, ma sarà lui a riversare nel mio cuore tutta la sua vita.

…E sarà gioia, felicità, amore…

 Buon Natale!

Il sì di Maria è un sì che trasforma, tra­sfigura tutta la sua esistenza.

Con il sì, Maria è vissuta per Cristo, è portata da Lui.

Per il Signore Gesù il suo cuore palpi­ta, le sue mani lavorano, la sua persona vibra nella fedeltà dei gior­ni, in continua tensione di fede, di speranza e di amore.

Maria ha detto di sì al Figlio come Salvatore del mondo.

Maria emerge silenziosa e adorante, paziente e mite, coraggiosa e forte.

Oggi voglio ricordarla in modo specialissimo come colei che ha preparato il Natale più di ogni altra creatura, e ha vissuto il Natale prima e più di ogni altra creatura.

Un sì, il suo, che oggi assume anche me, che da lei devo imparare a credere, a sperare e so­prattutto ad amare.

Da Maria, da oggi devo imparare a lasciarmi amare da questo dolcissimo ed esigente Signore, il quale è Salvatore attraverso un mistero che, prima di essere beatitudine eterna, è anche croce e martirio sulle strade di questo mondo.

Oggi:

È il tempo in cui Dio si dona definitivamente a me, al genere umano, chiamandoci ad essere suoi figli e a vivere come fratelli, pur tra le difficoltà della vita; siamo noi che ci lasceremo guidare da Dio, e trasformeremo la nostra vita a immagine della vita di Gesù, servo di Dio e dei suoi fratelli.

Oggi è Natale!

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2 pensieri riguardo “Natale: un giorno, una vita

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