La concretezza della Carità: uno sguardo sul Mondo

“Indifferenza, egoismo, divisione, dimenticanza non sono davvero le parole che
vogliamo sentire in questo tempo. Vogliamo bandirle da ogni tempo!”.
Così Papa Francesco nel Messaggio Urbi et Orbi in questa domenica di Pasqua, in cui
ha ricordato che “tutto il mondo sta soffrendo e deve ritrovarsi unito nell’affrontare la
pandemia”.
Il Pontefice ha poi invitato a ridurre, se non addirittura a condonare il debito che
grava sui bilanci dei Paesi più poveri e ha chiesto al Signore di illuminare “quanti
hanno responsabilità nei conflitti, perché abbiano il coraggio di aderire all’appello per
un cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo”. Ha ricordato
quindi la Siria, lo Yemen, l’Iraq, il Libano, il conflitto israelo-palestinese, l’Ucraina, il
Venezuela, gli attacchi terroristici in diversi Paesi dell’Africa, le crisi umanitarie in Asia
e in Africa, come nella Regione di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, migranti e
rifugiati in Libia, al confine tra Grecia e Turchia, nell’isola di Lesbo.
La Presidenza della Cei, oltre all’aiuto straordinario per la ripresa di 200 milioni dai
fondi 8×1000, ai 6 milioni di euro e alla raccolta fondi per le strutture sanitarie, ai 10
milioni di euro per le Caritas e alla raccolta fondi per Caritas Italiana, ha messo a
disposizione 6 milioni di euro per aiutare i Paesi africani e altri Paesi poveri
nell’attuale situazione di crisi mondiale.
Dal 14 aprile prenderà il via la presentazione dei progetti con l’obiettivo prioritario di
dotare le strutture sanitarie presenti in questi Paesi di dispositivi di protezione per il
personale sanitario, indispensabile alla gestione dell’emergenza, e di strumenti
terapeutici basilari per affrontare la pandemia.
Le iniziative dovranno essere concordate con le Istituzioni pubbliche locali, nazionali,
regionali e internazionali, con le autorità preposte, con tutte le realtà attive sul
territorio negli stessi ambiti d’azione, allo scopo di favorire ogni sinergia, sia secondo
le prassi ordinarie sia secondo quelle straordinarie richieste dalla situazione di
emergenza.
Sono piccoli segni a fronte di bisogni enormi, ma possono contribuire a diffondere
quello che Papa Francesco ha chiamato “il contagio della speranza”.

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il
conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line tramite il sito www.caritas.it, o bonifico
bancario (causale “Emergenza Coronavirus”) tramite:
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

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