IV GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

Anche la Caritas di Salerno, domenica 15 novembre, ha celebrato la IV giornata Mondiale dei Poveri, con la celebrazione eucaristica presso il Duomo di Salerno presieduta dal direttore don Marco Russo. Alla Santa Messa hanno partecipato, seppur in forma ridotta a causa delle recenti restrizioni anti-covid, tutti gli operatori e volontari della Caritas, oltre ai responsabili dei Centri di Ascolto e delle Caritas parrocchiali. Nutrita anche la partecipazione dei fratelli che usufruiscono dei servizi Caritas come le mense, il centro diurno e il dormitorio. Per loro, a fine Messa, è stato preparato un pranzo da asporto.

Consegnati anche gli zainetti marchiati Caritas contenenti una borraccia riutilizzabile, come messaggio a salvaguardia del Creato, un impermeabile e la guida ai servizi Caritas sul territorio diocesano.

Ai Vicari della Diocesi, invece, è stato donato un alberello di melograno.

Il melograno (Punica granatum), è stato scelto per i suoi numerosi semi ed è sempre stato segno di abbondanza, ricchezza e fertilità. Una leggenda sulla Passione, alcuni passaggi della Bibbia, e celebri dipinti lo trasformano in una sorta di “frutto di Dio”. La tradizione ebraica insegna che è un simbolo per la giustizia, perché si dice che abbia 613 semi che corrispondono ai 613 comandamenti della Torah. Del melograno se ne parla nella Bibbia come una delle sette meraviglie, uno dei frutti che la terra promessa produce in abbondanza, garantendo la vita: la terra donata da Dio è ricca perché “terra di frumento, di orzo, di fichi e di melograni; terra di ulivi, di olio e di miele” (Dt 8, 8). Ma il melograno, è anche metafora della fertilità nel Cantico dei cantici. Infatti, tra i numerosi simboli che l’autore del Cantico applica all’amata appare anche il melograno. Il melograno ha una così forte valenza simbolica che l’amato è comparato ad un giardino di melograni (4,13) e le sue guance sono come uno spicchio di melagrana (4,3; 6,7). Il giardino è un fiorire di melograni (rosso, amore). L’amato vuole sincerarsi che l’amata sia pronta per ricevere il suo amore. Il succo di colore rosso evoca il sangue e costituisce il simbolo della vitalità e dell’energia.

MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO PER LA IV GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

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