Evangelizzare attraverso il centro d’ascolto Caritas

La diocesi di Salerno Campagna Acerno ha una popolazione di circa 500.000 abitanti distribuiti in 40 comuni e 163 parrocchie. L’auspicio di san Papa Giovanni Paolo II era che in ogni parrocchia nascesse una Caritas per non dimenticare i poveri. Egli dice “si tratta di continuare una tradizione di carità che ha avuto già nei due passati millenni tantissime espressioni, ma che oggi forse richiede ancora maggiore inventiva. È l’ora di una nuova « fantasia della carità », che si dispieghi non tanto e non solo nell’efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre, così che il gesto di aiuto sia sentito non come obolo umiliante, ma come fraterna condivisione. Dobbiamo per questo fare in modo che i poveri si sentano, in ogni comunità cristiana, come « a casa loro ». Non sarebbe, questo stile, la più grande ed efficace presentazione della buona novella del Regno? Senza questa forma di evangelizzazione, compiuta attraverso la carità e la testimonianza della povertà cristiana, l’annuncio del Vangelo, che pur è la prima carità, rischia di essere incompreso o di affogare in quel mare di parole a cui l’odierna società della comunicazione quotidianamente ci espone. La carità delle opere assicura una forza inequivocabile alla carità delle parole.”(NMI 50)

Questa esortazione è molto importante per gli operatori pastorali della carità che attraverso l’ascolto, la presa in carico e l’accompagnamento dei poveri cercano di testimoniare la fede in Gesù. Ognuno di loro incontra nei centri d’ascolto parrocchiali della caritas le persone italiane e straniere che vivono ogni sorta di disagio e con un amorevole e competente ascolto cercano di proporre percorsi di promozione umana e sociale. I percorsi sono molto lunghi, a volte senza possibilità di uscita, ma con la netta sensazione di poter fare solo assistenzialismo. Eppure la certezza di una speranza per un futuro migliore per queste persone è sempre presente in ogni operatore caritas.

Nella nostra diocesi ci sono 30 centri d’ascolto parrocchiali e ogni anno aumentano grazie alla sensibilità dei sacerdoti e alla buona volontà dei laici che insieme scelgono i poveri per evangelizzare.

Quest’anno è sorto un nuovo centro d’ascolto a Montecorvino Rovella presso la parrocchia Santi Pietro e Nicola e S. Maria Assunta.  Gli operatori erano già impegnati con il servizio di distribuzione di generi alimentari alle famiglie bisognose, ma si sono resi conto che questo non bastava. È necessario incontrare, dialogare, farsi carico delle difficoltà per comprendere la causa del disagio. Molto spesso dietro alla richiesta di un pacco alimentare ci sono tanti altri bisogni che non permettono una riabilitazione umana e sociale.

Il centro d’ascolto ha proprio questo ruolo di ascoltare e attraverso una relazione di aiuto di far prendere consapevolezza a chi vive un disagio delle proprie risorse, della propria dignità a volte calpestata, della bellezza della vita. Gli operatori guidati dal parroco scelgono di servire Gesù attraverso i poveri e insieme ad essi di evangelizzare la comunità.

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