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        <title>Caritas Diocesana Salerno - Campagna - Acerno</title>
        <description>Gli articoli di www.caritassalerno.it</description>
        <link>http://www.caritassalerno.it/</link>
        <lastBuildDate>Sun, 05 Sep 2010 13:47:25 +0100</lastBuildDate>
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            <title>www.caritassalerno.it logo</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it</link>
            <description>Feed provided by www.monweb.it</description>
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        <item>
            <title>Pro Pakistan . Non lasciarti distrarre dall'estate rispondi generosamente</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/pro_pakistan_non_lasciarti_distrarre_dall_estate_rispondi_generosamente-37.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Gentile amica, gentile amico,&lt;br /&gt;le &lt;span style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;alluvioni che hanno colpito il Pakistan&lt;/span&gt; stanno causando un grande numero di vittime. Sono oltre &lt;span style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;due milioni le persone che sono state costrette a sfollare&lt;/span&gt; per sfuggire alla furia dell'acqua. Purtroppo si prevede che le forti pioggie continueranno anche per i prossimi giorni. &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;Il rischio di epidemie &amp;egrave; molto alto&lt;/span&gt;, sono quasi 30.000 le case danneggiate e i raccolti sono a forte rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;Caritas Pakistan si &amp;egrave; attivata per fornire cibo e aiuti&lt;/span&gt; di urgenza a circa 1.300 famiglie in due zone del Punjub meridionale.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;Caritas&amp;nbsp;Salernitana &lt;/span&gt;vuole esprimere solidariet&amp;agrave; e vicinanza e &lt;span style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;lancia una raccolta fondi &lt;/span&gt;a favore della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Wed, 04 Aug 2010 22:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>la Caritas Diocesana aggiorna</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/la_caritas_diocesana_aggiorna-36.html</link>
            <description>&lt;p&gt;La caritas Diocesana e i suoi progetti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La  Caritas Diocesana &amp;egrave; stata in questi ultimi mesi impegnata su molteplici ambiti di servizio alla persona.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;rsquo; stato portata a &amp;nbsp;conclusione la formazione della Scuola della Carit&amp;agrave; che ha visto la partecipazione &amp;nbsp;di molti iscritti che hanno partecipato sia al primo livello che al secondo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I risultati raggiunti sono stati lusinghieri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altrettanto positiva &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;esperienza del ciclo di conferenze a tema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I progetti avviati per il 2010 sono in piena fase di attuazione, un particolare appunto positivo va dato al progetto otto per mille che vede quest&amp;rsquo;anno coinvolti molti soggetti che in simbiosi stanno lavorando perch&amp;eacute; nessuno si senta solo, partendo da un dato fondamentale &amp;ldquo;la riscoperta delle proprie doti e la condivisione delle stesse&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il lavoro in rete tra i centri di ascolto e il banco alimentare ha visto l&amp;rsquo;avvio di un programma che aiuta non solo la registrazione dei dati ma una fattiva collaborazione tra le varie realt&amp;agrave; che operano sul territorio diocesano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre ai servizi tradizionali e consolidati che se pur tra qualche difficolt&amp;agrave; operano costantemente sul territorio, voglio evidenziare il buon lavoro dell&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; di Strada che in Collaborazione con i Giovani del Volto Santo hanno svolto nel periodo invernale e proseguono in quello estivo, un&amp;rsquo;accoglienza notturna che ha portato via dalle strade numerose persone che altrimenti avrebbero dormito all&amp;rsquo;agghiaccio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Un intervento iniziato a novembre e che proseguir&amp;agrave; se ci saranno le condizioni favorevole , &amp;egrave; quello di S. Nicola a Varco, che ha visto la Caritas protagonista anche dopo la prima emergenza dovuta allo sfratto di circa 700 persone attraverso l&amp;rsquo;accoglienza presso la struttura Falcone Borsellino in Eboli. Qui &amp;egrave; stato realizzato un centro di prima accoglienza per 18 persone che vivono all&amp;rsquo;interno della struttura e che sono accompagnati nel percorso di regolarizzazione e di inserimento nel tessuto sociale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un gesto significativo che i ragazzi hanno dato nei giorni scorsi &amp;egrave; stato la partecipazione alla Festa dei Popoli dove con &amp;nbsp;gioia &amp;nbsp;hanno vissuto un momento di condivisione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La  Caritas Diocesana &amp;egrave; inoltre impegnata in questi giorni nel Censimento indetto dalla CEI delle opere socio-assistenziali e sanitarie cristiane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un lavoro che vede il coinvolgimento di molti volontari che stanno sottoponendo il questionario alla Diocesi, occasione utile anche per noi per conoscere le presenze operative nell&amp;rsquo;ambito assistenziale e per costituire la tanta attesa Consulta che permetter&amp;agrave; una migliore sinergia tra tutti i soggetti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;rsquo; operativo&amp;nbsp; il progetto Fuori Campo, il cui ambito di intervento &amp;egrave; l&amp;rsquo;inclusione sociale della popolazione Rom. La Caritas ne &amp;egrave; &amp;nbsp;promotrice, mentre l&amp;rsquo;Associazione Salerno Carit&amp;agrave;, come ente gestore coinvolge vari &amp;nbsp;soggetti: Ufficio Migrantes, Associazione IntegrAzioni Campania. Associazione OASI, Ufficio Scolastico Regionale della Campania, ASL Sa, Caritas Diocesi di Napoli. L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; stabilire relazioni significative con le famiglie Rom presenti sul territorio, al fine di conoscere le loro reali condizioni di vita, individuare interventi di carattere educativo, relazioni, di scolarizzazione ed integrazione sociale, lavorativa ed abitativa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;rsquo; operativo, anche, il progetto &amp;ldquo; Oltre il Cancello&amp;rdquo; il cui ambito d&amp;rsquo;intervento &amp;egrave; il Carcere. Il soggetto promotore Caritas Diocesana, che vede come soggetto coinvolto la casa Circondariale di &amp;nbsp;Fuorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine il progetto&amp;rdquo; Vite da riconciliare&amp;rdquo; interviene nell&amp;rsquo; ambito del disagio mentale. La Caritas Diocesana collabora con la Provincia di Salerno e l&amp;rsquo; ASL Sa 2.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sac Marco Russo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Direttore Caritas&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Mon, 26 Jul 2010 22:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>caritas italiana in abruzzo</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/caritas_italiana_in_abruzzo-35.html</link>
            <description>&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;SAN PANFILO D&amp;rsquo;OCRE: DOPO IL TERREMOTO &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;Venerd&amp;igrave; 4 giugno 2010 Caritas Italiana consegna al comune di Ocre (AQ)&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;una scuola primaria e dell&amp;rsquo;infanzia, uno dei tanti frutti della generosit&amp;agrave;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;di moltissimi donatori&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;I frutti della solidariet&amp;agrave; continuano a crescere.&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;A San Panfilo d&amp;rsquo;Ocre&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Costata quasi&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, in provincia di L&amp;rsquo;Aquila, tutto &amp;egrave; pronto per l&amp;rsquo;inaugurazione della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Scuola primaria e dell&amp;rsquo;infanzia &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&quot;Lorenzo Milani&quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;2,5 milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, la scuola ha una superficie di circa 1.300 m&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, &amp;egrave; in grado di ospitare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;168 alunni &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;ed &amp;egrave; dotata di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;palestra &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;con spogliatoi, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;aule per laboratori&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;infermeria&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;cucina e mensa&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;servizi, sala per attivit&amp;agrave; libere &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;di aggregazione e socio-culturali anche pomeridiane, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;locali tecnici&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;uffici amministrativi e di direzione&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Venerd&amp;igrave; 4 giugno 2010, alle 12.00&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Interverranno&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt; con una cerimonia alla presenza dell&amp;rsquo;arcivescovo di L&amp;rsquo;Aquila &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;S.E. Mons. Giuseppe Molinari&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, Caritas Italiana consegner&amp;agrave; e doner&amp;agrave; al comune di Ocre la nuova struttura, realizzata &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;con il contributo delle Caritas diocesane della Lombardia&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;S.E. Mons. Giuseppe Merisi&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, presidente di Caritas Italiana, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fausto Fracassi&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, sindaco di Ocre, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;don Roberto Davanzo&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, delegato regionale delle Caritas della Lombardia, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Maria Corridore&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, direttrice dell&amp;rsquo;istituto. Seguir&amp;agrave; uno &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;spettacolo preparato dai bambini. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Verdana,Verdana&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Verdana,Verdana&quot; size=&quot;3&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Dopo il terremoto che il 6 aprile 2009 ha distrutto L&amp;rsquo;Aquila, Caritas Italiana si &amp;egrave; subito mobilitata a favore della popolazione colpita d&amp;rsquo;intesa con la diocesi, con le Delegazioni regionali delle Caritas di tutta Italia e con le comunit&amp;agrave; locali. Grazie alla raccolta indetta dalla Conferenza episcopale italiana in tutte le parrocchie e alla generosit&amp;agrave; di singoli, famiglie, gruppi, parrocchie e diocesi, sono pervenuti a Caritas Italiana circa&lt;/p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face=&quot;Verdana,Verdana&quot; size=&quot;3&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;27 milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, ai quali si aggiungono i &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;5 milioni messi a disposizione dalla Cei&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;prossimit&amp;agrave;, accompagnamento e interventi di costruzione di nuove strutture e ricostruzione del tessuto sociale. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;Sono&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;23 le strutture gi&amp;agrave; realizzate&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;: tre scuole, cinque centri di comunit&amp;agrave;, dieci ambienti per servizi sociali e caritativi, cinque interventi di ripristino di spazi parrocchiali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;Altre inaugurazioni sono gi&amp;agrave; in calendario&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Tra interventi di emergenza e primo aiuto, accompagnamento, riabilitazione socio-economica e ricostruzione sono stati finora spesi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nei prossimi mesi &amp;egrave; prevista la realizzazione di&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;in due frazioni del comune di L&amp;rsquo;Aquila: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;il 15 giugno 2010 il Centro di comunit&amp;agrave; di san Giacomo&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;il 19 giugno 2010 la scuola primaria e dell&amp;rsquo;infanzia di Roio Poggio&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;circa 13,5 milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;altre 25 strutture per un importo di 15 milioni di euro. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Verdana,Verdana;&quot;&gt;
&lt;p&gt;31 maggio 2010&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Tue, 01 Jun 2010 22:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Caritas Diocesana accoglie l'invito dei Pastori e si unisce in preghiera per il Santo Padre</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/la_caritas_diocesana_accoglie_l_invito_dei_pastori_e_si_unisce_in_preghiera_per_il_santo_padre-34.html</link>
            <description>&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Conferenza Episcopale Italiana &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-family: Times New Roman,Times New Roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-family: Times New Roman,Times New Roman;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Times New Roman,Times New Roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Times New Roman,Times New Roman;&quot;&gt;COMUNICATO &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Times New Roman,Times New Roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Times New Roman,Times New Roman;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Luned&amp;igrave; 19 aprile ricorre il quinto anniversario dell&amp;rsquo;elezione di Benedetto XVI al pontificato.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La Presidenza della CEI invita tutte le comunit&amp;agrave; ecclesiali a stringersi in quel giorno nella preghiera intorno a lui, centro di unit&amp;agrave; e segno visibile di comunione. In tale occasione, si individueranno a livello locale le forme pi&amp;ugrave; adatte (quali, per esempio, l&amp;rsquo;Eucaristia, la liturgia della Parola, veglie di preghiera, l&amp;rsquo;adorazione eucaristica e la recita del rosario) per rendere grazie a Dio per il magistero illuminato e la cristallina testimonianza del Papa.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nello stesso tempo, in quest&amp;rsquo;ora di prova, la Chiesa in Italia non viene meno al dovere della purificazione, pregando in particolare per le vittime di abusi sessuali e per quanti, in ogni parte del mondo, si sono macchiati di tali odiosi crimini. Confidando nella Sua parola, implora dal Signore energie nuove, perch&amp;eacute; ne rafforzi la passione educativa, sorretta dalla dedizione e dal generoso impegno di tanti sacerdoti che, insieme ai religiosi, alle religiose e ai laici, ogni giorno si spendono soprattutto nelle situazioni pi&amp;ugrave; difficili.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Roma, 12 aprile 2010&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Tue, 13 Apr 2010 22:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>5 per mille un aiuto necessario</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/5_per_mille_un_aiuto_necessario-32.html</link>
            <description>&lt;p&gt;non far mancare la tua goccia nel mare della solidariet&amp;agrave;. Se vuoi puoi con un minimo di impegno aiutarci a servire. basta ricordare un numero al tuo commercialista non ti costa nulla ma d&amp;agrave; tanto . grazie a nome di chi non ha un nome, un volto, una parola&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Fri, 09 Apr 2010 22:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>TERRA DI FRONTIERA</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/terra_di_frontiera-31.html</link>
            <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&amp;ldquo;Terra di frontiera&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;em&gt;Percorso formativo per docenti della scuola primaria e secondaria di I e II grado delle Province di Napoli e Salerno&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Caritas diocesana di Salerno-Campagna-Acerno, in collaborazione con la Direzione Generale dell&amp;rsquo;Ufficio Scolastico Regionale della Campania, la Caritas diocesana di Napoli e l&amp;rsquo;Associazione IntegrAzioni Campania, promuove il percorso formativo &amp;ldquo;Terra di frontiera&amp;rdquo; rivolto a docenti in servizio in scuole con elevato numero di alunni di cittadinanza non italiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iniziativa intende mettere a disposizione del mondo della scuola la ricchezza di esperienze e di riflessioni maturate, negli ultimi anni, dagli operatori ecclesiali e del volontariato impegnati sul fronte dell&amp;rsquo;immigrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;azione si prefigge di formare operatori scolastici attraverso pratiche interculturali sviluppate negli ultimi decenni in Belgio, Canada, Francia e Germania, al fine di favorire, ulteriormente, la qualificazione della scuola italiana, perch&amp;eacute; diventi&amp;nbsp; una porta di ingresso alla societ&amp;agrave;, un&amp;rsquo;occasione di crescita&amp;nbsp; e promozione sociale per le nuove generazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I docenti interessati possono prendere visione del programma di formazione, del calendario e delle sedi del corso, presso le segreterie delle singole istituzioni scolastiche.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Mimmo Tenuta</author>
            <pubDate>Tue, 30 Mar 2010 22:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Processioni religiose nel giorno delle elezioni amministrative: circolare della CEI </title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/processioni_religiose_nel_giorno_delle_elezioni_amministrative_circolare_della_cei-30.html</link>
            <description>&lt;div class=&quot;titoloint&quot;&gt;Processioni religiose nel giorno delle elezioni amministrative: circolare della CEI&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;table style=&quot;FLOAT: left&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div class=&quot;foto&quot;&gt;&lt;a id=&quot;thumb1&quot; class=&quot;highslide&quot; onclick=&quot;try{this.setAttribute('href',this.firstChild.firstChild.getAttribute('src'));return hs.expand(this)}catch(e){}&quot; href=&quot;http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/11064/processioni.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;div class=&quot;testoint&quot;&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;La CEI ha diramato una circolare a firma del Segretario Generale, Mons. Mariano Crociata, sulla possibilit&amp;agrave; di svolgere la tradizionale processione pubblica delle Palme anche in quelle localit&amp;agrave; in cui domenica 28 marzo si terranno le elezioni amministrative.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;ldquo;Sentito il Ministero dell&amp;rsquo;interno &amp;ndash; si legge nella circolare &amp;ndash;, si ribadisce che non esistono norme dalle quali possano evincersi limitazioni allo svolgimento di processioni religiose nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni&amp;rdquo;. Infatti, l&amp;rsquo;art. 9 della legge 4 maggio 1956, n. 212, prevede esclusivamente il divieto, nei predetti giorni, di comizi e riunioni di propaganda elettorale. I1 secondo comma del medesimo articolo stabilisce il divieto di ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di duecento metri dall&amp;rsquo;ingresso delle sezioni elettorali.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Qualora si intendesse dare luogo alla processione pubblica, si dovr&amp;agrave; procedere secondo le modalit&amp;agrave; fissate in linea generale dagli artt. 25ss. del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e dagli artt 29ss. del Regolamento di pubblica sicurezza. In casi specifici, l&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; di pubblica sicurezza &amp;egrave; legittimata a modificare l&amp;rsquo;itinerario della processione, nel caso in cui possa ostacolare il libero e spedito accesso degli elettori nei locali di votazione ovvero possa determinare il crearsi di assembramenti nelle strade adiacenti ai locali stessi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La circolare prosegue osservando che la possibilit&amp;agrave; offerta dalla normativa vigente deve essere adattata alla realt&amp;agrave; locale. Spetta infatti all&amp;rsquo;Ordinario diocesano valutare la convenienza di dare luogo alla manifestazione religiosa, tenendo anche conto dei riflessi che potrebbe avere l&amp;rsquo;eventuale presenza di autorit&amp;agrave; civili, di candidati e di esponenti di partito, come pure delle possibili reazioni locali.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Qualora si ritenga di consentire la processione pubblica in coincidenza con la giornata elettorale, sar&amp;agrave; opportuno concordarne preventivamente le modalit&amp;agrave; di svolgimento con la competente Prefettura, al fine di assicurarne la massima regolarit&amp;agrave; e serenit&amp;agrave; in relazione alle specifiche situazioni locali.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Caritas DIOCESANA DI SALERNO  invita a sostenere il Cile</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/la_caritas_diocesana_di_salerno_invita_a_sostenere_il_cile-29.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;CILE: DA CARITAS AIUTI SU LARGA SCALA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Un primo bilancio dei danni.&lt;br /&gt;&amp;laquo;Fa bene sentire la vicinanza e la solidariet&amp;agrave; delle comunit&amp;agrave; cristiane e delle organizzazioni della nostra Chiesa. Di cuore molte grazie&amp;raquo;.&lt;br /&gt;S.E. Mons. Riccardo Ezzati, arcivescovo di Concepci&amp;oacute;n risponde con queste parole all&amp;rsquo;azione solidale di Caritas Italiana dopo il terremoto che ha sconvolto il Cile.&lt;br /&gt;&amp;laquo;I danni del terremoto e dello tsunami sono ingenti - prosegue l&amp;rsquo;arcivescovo - e da zone meno colpite cominciano ad arrivare soccorsi in alimenti, acqua, medicine di prima necessit&amp;agrave;. Le strade verso il Nord e verso il Sud sono agibili. Permangono difficolt&amp;agrave; di comunicazione all'interno della Regione e della Diocesi. Le nostre strutture, chiese, case pastorali e parrocchiali, asili, case di riposo per anziani, scuole e anche la sede Caritas sono state severamente danneggiate. Il nostro primo impegno resta quello di accompagnare la gente; essere loro vicini. Anche dopo la fase di emergenza i bisogni saranno molti, specialmente per la ricostruzione di case e di strutture di servizio&amp;raquo;.&lt;br /&gt;Con il ripristino delle comunicazioni nelle aree colpite, emerge un quadro sempre pi&amp;ugrave; chiaro dei danni causati dal violento terremoto in Cile.&lt;br /&gt;In totale sono due milioni le persone colpite, in 8 diocesi.&lt;br /&gt;La Caritas a Concepci&amp;oacute;n sta gestendo tre centri dove riceve aiuti d&amp;rsquo;urgenza che vengono poi distribuiti alle famiglie.&lt;br /&gt;La sede nazionale di Caritas Cile &amp;egrave; parzialmente danneggiata ma resta operativa ed ha avviato gli aiuti su vasta scala. Gi&amp;agrave; la scorsa settimana 20 camion sono partiti da Santiago per Concepci&amp;oacute;n, con 15 tonnellate di kit alimentari. Ogni kit comprende: 800 grammi di latte in polvere, un litro di olio, 1 kg di zucchero, 1 kg di sale, 2 scatole di t&amp;egrave;, 1 kg di riso, due scatole di tonno.&lt;br /&gt;Roma, 09 marzo 2010&lt;br /&gt;Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;a Caritas Diocesana&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ccp 15308844 &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;oppure Unicredi banca di Roma IBAN IT 51 L03 0021 00004713751&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;O IN VIA BATIONI 4 OGNI GIORNO DAL LUNEDI' AL VENERDI' DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 20,00&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PRO CILE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;OPPURE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;a Caritas Italiana tramite&lt;br /&gt;C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Cile&lt;br /&gt;Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:&lt;br /&gt;&amp;bull;&lt;br /&gt;UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma Iban: IT 50 H 03002 05206 000011063119&lt;br /&gt;&amp;bull;&lt;br /&gt;Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384&lt;br /&gt;&amp;bull;&lt;br /&gt;Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113&lt;br /&gt;&amp;bull;&lt;br /&gt;CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d&amp;rsquo;ufficio)&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>NUOVA POVERTA',  NUOVE EMERGENZE:ciclo di conferenze a tema</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/nuova_poverta_nuove_emergenze_ciclo_di_conferenze_a_tema-28.html</link>
            <description>&lt;p&gt;La Scuola della carit&amp;agrave;, nell'ambito delle attivit&amp;agrave; di formazione, animazione e sensibilizzazione della comunit&amp;agrave; locale, propone un CICLO DI CONFERENZE, sui temi delle nuove povert&amp;agrave; e nuove emergenze del mondo contemporaneo. Tra i temi: salute mentale, ambiente, sud del mondo, disturbi alimentari, dipendenza da gioco d'azzardo. Tra gli ospiti che interverranno presso la Sala Convegni di Via bastioni 4 a Salerno: Dott. Aniello Baselice, Dott. Vincenzo De Leo, Dott. Pasquale Andria, Dott. Federico Perozziello ed altri esperti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per informazioni e iscrizioni&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Caritas Diocesana: 089 22 60 00&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;scuoladellacarita@libero.it&lt;/p&gt;</description>
            <author>Mimmo Tenuta</author>
            <pubDate>Wed, 03 Mar 2010 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Audizione al Senato della Repubblica del direttore di Caritas Italiana</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/audizione_al_senato_della_repubblica_del_direttore_di_caritas_italiana-25.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;../download/caritassalerno/doc/31091_Audizione_Nozza_Rom_20-10-09.pdf&quot;&gt;CLICCA QUI&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Mimmo Tenuta</author>
            <pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>HAITI SI INTENSIFICANO GLI AIUTI - LA CARITAS DI SALERNO HA RACCOLTO FINORA 60000 EURO </title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/haiti_si_intensificano_gli_aiuti_la_caritas_di_salerno_ha_raccolto_finora_60000_euro-22.html</link>
            <description>&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;CS n.13-2010 &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;HAITI: SI INTENSIFICANO GLI INTERVENTI&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Sale a tre milioni di euro il contributo di Caritas Italiana che ha anche inviato un operatore sul posto.&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Aiuti alimentari&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&amp;Egrave; un primo bilancio dell&amp;rsquo;intervento dell&amp;rsquo;intera rete Caritas ad Haiti, dopo il terremoto dello scorso 12 gennaio.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Uno sforzo che ha visto l&amp;rsquo;impegno congiunto di Caritas Italiana e di moltissime altre Caritas di ogni continente accanto alla Chiesa e alla Caritas locale.&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;oltre 500.00 persone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;kit per alloggi temporanei per 43.000 persone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;cure mediche &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;per altre &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;12.000 persone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&quot;&amp;Egrave; importante&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&amp;ndash; ha sottolineato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;don Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&amp;ndash; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;che proprio mentre il dramma di Haiti pian piano lascia la scena mediatica, continuino e si intensifichino gli interventi a sostegno della popolazione colpita. Ecco perch&amp;eacute; &amp;ndash; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;prosegue Nozza &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&amp;ndash; abbiamo portato a tre milioni di euro il nostro contributo in questa prima fase e abbiamo messo a disposizione un operatore&quot;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;La situazione complessiva rimane tuttavia difficile, con 250.000 abitazioni e 4.600 scuole distrutte, 460.000 sfollati accolti in 315 campi nell&amp;rsquo;area di Port-au-Prince e quasi 470.000 dislocati in altre zone. Con l&amp;rsquo;urgenza di decongestionare al pi&amp;ugrave; presto i 19 campi principali che accolgono 180.000 persone.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Grazie ad un&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;L&amp;rsquo;emergenza prosegue e l&amp;rsquo;impegno della Caritas si intensifica, configurandosi gi&amp;agrave; ora come necessariamente lungo, da articolare in fasi successive su tre/cinque anni.&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;coinvolgimento corale di tutta la rete Caritas &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&amp;egrave; stato finora possibile &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;intervenire in pi&amp;ugrave; settori, anche attraverso la rete delle parrocchie: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;
&lt;li&gt;fornendo &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;assicurando &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;raggiungendo oltre 500.000 persone con &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;distribuendo 40.000 &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;garantendo &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;offrendo in 20 campi &lt;/li&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;accesso all&amp;rsquo;acqua potabile &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;e standard igienici accettabili a 60.000 persone in 20 campi e nell&amp;rsquo;Ospedale di S.Francesco di Sales; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;cure sanitarie &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;a Port-au-Prince, L&amp;eacute;og&amp;acirc;ne, Petit- Go&amp;acirc;ve, Jacmel, Cayes grazie a 38 medici e infermieri, 5 &amp;eacute;quipe sanitarie, 7 cliniche mobili; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;aiuti alimentari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;, di cui 200.000, circa 40.000 famiglie, saranno seguite in modo sistematico anche per i prossimi due mesi; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;kit per l&amp;rsquo;igiene &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;e con &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;attrezzature per cucinare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;alloggi temporanei &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;a 43.000 sfollati a Jacmel, Port-au-Prince, Nippes, Cayes, Hinche, P&amp;eacute;tion Ville; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;accompagnamento e sostegno psicologico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;ai minori e facendosi carico di altri gruppi pi&amp;ugrave; vulnerabili come gli anziani e i disabili. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table style=&quot;width: 705px;&quot; dir=&quot;ltr&quot; border=&quot;1&quot; cellspacing=&quot;2&quot; cellpadding=&quot;7&quot; bordercolor=&quot;#000000&quot;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td height=&quot;56&quot; valign=&quot;top&quot; bgcolor=&quot;#ffffff&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Roma, 26 febbraio 2010&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;C/C POSTALE N.&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;347013 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small; font-family: Georgia,Georgia;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma Iban: IT 50 H 03002 05206 000011063119 &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384 &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d&amp;rsquo;ufficio)&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>haiti oggi</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/haiti_oggi-21.html</link>
            <description>&lt;p&gt;::&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt; &lt;strong&gt;Il Paese&lt;br /&gt;:: Il terremoto e l&amp;rsquo;impegno della Caritas&lt;br /&gt;:: La fase di emergenza&lt;br /&gt;:: L&amp;rsquo;articolazione dell&amp;rsquo;intervento&lt;br /&gt;:: Storie&lt;br /&gt;:: Haiti prima del terremoto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;TERREMOTO&lt;br /&gt;www.caritasitaliana.it&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; HAITI&lt;br /&gt;Rapporto 12 gennaio &amp;minus; 12 febbraio 2010&lt;br /&gt;Caritas Italiana &amp;gt; Terremoto Haiti &amp;gt; Rapporto 12 gennaio &amp;minus; 12 febbraio 2010&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; IL PAESE&lt;br /&gt;Haiti &amp;egrave; il Paese pi&amp;ugrave; povero dell&amp;rsquo;America Latina &amp;minus; uno&lt;br /&gt;degli ultimi dieci Paesi al mondo in base al Rapporto&lt;br /&gt;sullo Sviluppo Umano pubblicato nel 2009 &amp;minus; ed &amp;egrave;&lt;br /&gt;periodicamente provato da calamit&amp;agrave; naturali e crisi&lt;br /&gt;sociali.&lt;br /&gt;Dei circa nove milioni di abitanti &amp;minus; su una superficie&lt;br /&gt;che &amp;egrave; poco pi&amp;ugrave; di quella della Sicilia &amp;minus; oltre la met&amp;agrave;&lt;br /&gt;vive con meno di 1 dollaro al giorno.&lt;br /&gt;Il Paese &amp;egrave; diviso in due arcidiocesi, Cap-Haitien e&lt;br /&gt;Port-au-Prince e otto diocesi, in ognuna delle quali &amp;egrave;&lt;br /&gt;attiva la Caritas: Fort-Libert&amp;eacute;, Hinche, Les Gona&amp;iuml;ves,&lt;br /&gt;Port-de-Paix, Anse-&amp;agrave;-Veau e Mirago&amp;acirc;ne, Jacmel, J&amp;eacute;r&amp;eacute;mie,&lt;br /&gt;Les Cayes.&lt;br /&gt;La Caritas di Haiti, nata nel 1975, oltre ai consolidati&lt;br /&gt;impegni in settori fondamentali come l'alimentazione,&lt;br /&gt;la salute, l'educazione e l'abitazione, lo sviluppo&lt;br /&gt;integrale, si &amp;egrave; sempre attivata in ogni&lt;br /&gt;emergenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Il presidente &amp;egrave; S.E. Mons. Pierre Andr&amp;eacute; Dumas, vescovo&lt;br /&gt;di Anse-&amp;agrave;-Veau et Mirago&amp;acirc;ne, il direttore &amp;egrave;&lt;br /&gt;padre Serge Chadic. (A pag. 6 una sintesi della scheda&lt;br /&gt;pubblicata nei siti www.conflittidimenticati.it e&lt;br /&gt;www.caritasitaliana.it su Haiti prima del terremoto).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; IL TERREMOTO&lt;br /&gt;E L&amp;rsquo;IMPEGNO DELLA CARITAS&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Il 12 gennaio 2010 alle 16.53 ora locale un terremoto&lt;br /&gt;di oltre 7 gradi della scala Richter ha colpito&lt;br /&gt;la zona occidentale di Haiti causando morte e distruzione.&lt;br /&gt;Il sisma ha scosso tutta la parte ovest&lt;br /&gt;della nazione interessando 3,7 milioni persone.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;epicentro &amp;egrave; stato registrato 17 Km a sud-est della&lt;br /&gt;capitale Port-au-Prince investendo anche le citt&amp;agrave; di&lt;br /&gt;Carrefour e Jacmel.&lt;br /&gt;Migliaia sono i dispersi; molti di pi&amp;ugrave; i feriti, e un numero&lt;br /&gt;imprecisato di persone ancora sotto le macerie.&lt;br /&gt;I numeri, non ancora definitivi, parlano di circa&lt;br /&gt;220.000 vittime, almeno 300.000 feriti gravi e 1 milione&lt;br /&gt;di sfollati.&lt;br /&gt;L'elevato numero di cadaveri sta mettendo il Paese&lt;br /&gt;a rischio epidemie. Critica anche la situazione della&lt;br /&gt;sicurezza interna. Gli ospedali risultano gravemente&lt;br /&gt;danneggiati; l&amp;rsquo;aeroporto risulta agibile ma&lt;br /&gt;limitato nel numero di voli per via della carenza di&lt;br /&gt;carburante e congestionato per l&amp;rsquo;invio di aiuti. La&lt;br /&gt;circolazione interna &amp;egrave; estremamente difficoltosa.&lt;br /&gt;Gli sforzi internazionali si sono finora concentrati&lt;br /&gt;nella rimozione delle macerie e nella ricerca tra&lt;br /&gt;queste di eventuali superstiti. &amp;Egrave; crollata tra l&amp;rsquo;altro&lt;br /&gt;la cattedrale ed &amp;egrave; morto l&amp;rsquo;arcivescovo. Risultano&lt;br /&gt;danneggiate anche strutture di accoglienza della&lt;br /&gt;Caritas.&lt;br /&gt;Caritas Italiana da anni sostiene la Chiesa locale &amp;minus;&lt;br /&gt;in particolare per le emergenze, per interventi di promozione&lt;br /&gt;della donna e di economia solidale, sostegno&lt;br /&gt;ai minori, all&amp;rsquo;agricoltura e al microcredito.&lt;br /&gt;Recentemente &amp;egrave; stato finanziato un progetto per il&lt;br /&gt;rafforzamento delle capacit&amp;agrave; economiche delle&lt;br /&gt;donne di Thommasique, nella diocesi di Hinche, nell&amp;rsquo;ambito&lt;br /&gt;del piano strategico quinquennale che termina&lt;br /&gt;nel 2011.&lt;br /&gt;Grazie alla grande solidariet&amp;agrave; manifestata come di&lt;br /&gt;consueto da moltissimi sostenitori e all&amp;rsquo;attivazione&lt;br /&gt;delle parrocchie e delle diocesi italiane, anche in questa&lt;br /&gt;occasione &amp;egrave; accanto sin dai primi momenti alla&lt;br /&gt;Chiesa e alla popolazione locale. &amp;laquo;Grazie a Caritas Italiana&lt;br /&gt;&amp;minus; ha infatti sottolineato il presidente di Caritas&lt;br /&gt;Aggiornamenti su www.caritasitaliana.it 2&lt;br /&gt;Caritas Italiana &amp;gt; Terremoto Haiti &amp;gt; Rapporto 12 gennaio &amp;minus; 12 febbraio 2010&lt;br /&gt;Haiti &amp;minus; sia per la vicinanza nella preghiera che ha subito&lt;br /&gt;espresso, sia per l&amp;rsquo;impegno concreto accanto alla&lt;br /&gt;nostra Caritas e all&amp;rsquo;intera rete internazionale&amp;raquo;.&lt;br /&gt;Come segno di attenzione alle fasce pi&amp;ugrave; colpite ha&lt;br /&gt;messo a disposizione per il primo piano d&amp;rsquo;emergenza&lt;br /&gt;1 milione di euro.&lt;br /&gt;Domenica 24 gennaio 2010 in tutte le parrocchie,&lt;br /&gt;come indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana,&lt;br /&gt;si &amp;egrave; svolta una raccolta straordinaria per sostenere&lt;br /&gt;le iniziative di solidariet&amp;agrave; promosse da Caritas Italiana,&lt;br /&gt;che ha assicurato un coinvolgimento a medio&lt;br /&gt;e lungo termine accanto alla popolazione colpita. Gi&amp;agrave;&lt;br /&gt;in questa fase di emergenza si prepara a inviare operatori&lt;br /&gt;a sostegno delle molteplici azioni avviate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; LA FASE DI EMERGENZA&lt;br /&gt;Cibo, assistenza sanitaria, alloggi temporanei. Gi&amp;agrave;&lt;br /&gt;all&amp;rsquo;indomani del terremoto che ha colpito Haiti la Caritas&lt;br /&gt;ha portato aiuti alla popolazione, riuscendo a&lt;br /&gt;distribuire cibo e acqua a 200.200 persone e generi&lt;br /&gt;di prima necessit&amp;agrave; ad altre 22.000.&lt;br /&gt;Caritas Haiti, grazie al coordinamento con 58 sacerdoti&lt;br /&gt;e responsabili di comunit&amp;agrave; attivi in 32 parrocchie,&lt;br /&gt;al sostegno dell&amp;rsquo;intera rete Caritas, di un team giunto&lt;br /&gt;appositamente a Port-au-Prince e di migliaia di volontari&lt;br /&gt;&amp;egrave; riuscita a distribuire in mo-do mirato &amp;minus; a&lt;br /&gt;Port-au-Prince, Jacmel, Leogane e Grosse Morne &amp;minus;&lt;br /&gt;quanto era gi&amp;agrave; nei diversi centri Caritas e a far arrivare&lt;br /&gt;generi di prima necessit&amp;agrave; soprattutto dalla&lt;br /&gt;Repubblica Dominicana, evitando cos&amp;igrave; il congestionamento&lt;br /&gt;del porto e dell&amp;rsquo;aeroporto. Inoltre la Caritas,&lt;br /&gt;insieme ad altri 8 organismi cattolici, ha&lt;br /&gt;raccomandato ai competenti organismi internazionali&lt;br /&gt;in questa fase di emergenza massima attenzione&lt;br /&gt;e monitoraggio sul rispetto dei diritti umani, con particolare&lt;br /&gt;riguardo alle donne e ai bambini.&lt;br /&gt;Il piano di prima emergenza&lt;br /&gt;Per rispondere con urgenza nella capitale e nelle&lt;br /&gt;zone limitrofe ai bisogni immediati di 200.000 persone&lt;br /&gt;(40.000 famiglie) &amp;egrave; stato avviato un piano bimestrale&lt;br /&gt;per circa 31 milioni di euro.&lt;br /&gt;Settori di intervento. Aiuti alimentari, indumenti e&lt;br /&gt;coperte, medicinali e servizi sanitari di prima necessit&amp;agrave;,&lt;br /&gt;acqua e materiale igienico di base, sostegno psicologico.&lt;br /&gt;Obiettivi specifici. Fornire alla popolazione: alimenti,&lt;br /&gt;kit igienici, rifugi temporanei, attrezzatura di&lt;br /&gt;prima necessit&amp;agrave; per cottura di alimenti (pentole e&lt;br /&gt;utensili), opportunit&amp;agrave; di lavoro, acqua potabile, assistenza&lt;br /&gt;sanitaria nei campi di sfollati.&lt;br /&gt;Distribuzione di kit. I beneficiari sono individuati&lt;br /&gt;insieme ai parroci e ai responsabili di comunit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;:: 1 kit alimentare per una famiglia &amp;minus; 35 euro;&lt;br /&gt;:: 1 kit con prodotti igienici per una famiglia &amp;minus; 25 euro;&lt;br /&gt;:: 1 kit con attrezzature per la cucina per una famiglia&lt;br /&gt;&amp;minus; 65 euro.&lt;br /&gt;In particolare si stanno distribuendo kit con razioni di&lt;br /&gt;alimenti in scatola per una famiglia di 5 persone: legumi,&lt;br /&gt;sardine, cracker, riso, latte, succhi di frutta, olio.&lt;br /&gt;Impiego di forza lavoro. Caritas avvia inoltre un&lt;br /&gt;processo di sviluppo di attivit&amp;agrave; lavorative e di impiego&lt;br /&gt;al fine di stimolare l&amp;rsquo;economia locale e fornire servizi&lt;br /&gt;utili alla collettivit&amp;agrave; monitorando con osservatori il&lt;br /&gt;procedere delle attivit&amp;agrave; principali previste: pulizia&lt;br /&gt;Aggiornamenti su www.caritasitaliana.it 3&lt;br /&gt;Caritas Italiana &amp;gt; Terremoto Haiti &amp;gt; Rapporto 12 gennaio &amp;minus; 12 febbraio 2010&lt;br /&gt;delle strade intorno agli ospedali e installazione di&lt;br /&gt;servizi igienici nei campi di sfollati. Si prevede di dare&lt;br /&gt;lavoro a 5.000 persone per lo sgombero e la pulizia&lt;br /&gt;delle strade per 10 giorni intorno all&amp;rsquo;ospedale San&lt;br /&gt;Francesco di Sales. Avvio al lavoro &amp;egrave; previsto anche&lt;br /&gt;per altre 5.000 persone per l&amp;rsquo;allestimento di servizi&lt;br /&gt;igienici nei campi di sfollati.&lt;br /&gt;:: 1 kit lavoro (carriola, pala, guanti da lavoro) per 5&lt;br /&gt;lavoratori &amp;minus; 180 euro.&lt;br /&gt;Accesso all&amp;rsquo;acqua potabile. Nella prima fase di risposta&lt;br /&gt;all&amp;rsquo;emergenza, Caritas mira a portare acqua&lt;br /&gt;potabile presso i campi di sfollati mediante attrezzature&lt;br /&gt;facilmente e rapidamente replicabili e dislocabili&lt;br /&gt;in altri campi qualora gli sfollati si muovessero in direzione&lt;br /&gt;di campi pi&amp;ugrave; grandi.&lt;br /&gt;In base alle indicazioni del WASH cluster (gruppo di riferimento&lt;br /&gt;internazionale composto da enti privati,&lt;br /&gt;organismi non governativi, militari, Nazioni Unite&lt;br /&gt;ecc&amp;hellip;) la risposta della Caritas riguarda la distribuzione&lt;br /&gt;di acqua in 20 piccoli campi di sfollati (massimo&lt;br /&gt;3.000 persone) collocando punti acqua nella seguente&lt;br /&gt;modalit&amp;agrave;:&lt;br /&gt;:: attivazione di punti di smistamento di acqua potabile&lt;br /&gt;per 3.000 persone mediante una distribuzione&lt;br /&gt;giornaliera di 20.000 litri;&lt;br /&gt;:: rifornimento giornaliero del punto di smistamento;&lt;br /&gt;:: ogni sito di smistamento prevede una capacit&amp;agrave; di&lt;br /&gt;20.000 litri e avr&amp;agrave; 16/18 rubinetti a disposizione&lt;br /&gt;per la distribuzione;&lt;br /&gt;:: la distribuzione in luoghi difficilmente accessibili&lt;br /&gt;sar&amp;agrave; resa possibile con l&amp;rsquo;utilizzo di tubature e&lt;br /&gt;pompe a motore.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;approvvigionamento di acqua riguarda anche gli&lt;br /&gt;ospedali e i centri sanitari.&lt;br /&gt;Finora la Caritas ha installato 4 cisterne per l&amp;rsquo;acqua&lt;br /&gt;potabile a Saint Marie, Carredoux, Delmas 32 e&lt;br /&gt;presso l&amp;rsquo;ospedale San Francesco di Sales. Un impianto&lt;br /&gt;di potabilizzazione della capacit&amp;agrave; di 2.000 litri&lt;br /&gt;l&amp;rsquo;ora &amp;egrave; stato installato a Leogane e Gressier.&lt;br /&gt;Assistenza sanitaria. La Caritas fornisce assistenza&lt;br /&gt;sanitaria presso l&amp;rsquo;ospedale San Francesco di Sales,&lt;br /&gt;nel centro della capitale, dove sono state riattivate&lt;br /&gt;tre sale operatorie, un laboratorio e apparecchiature&lt;br /&gt;radiografiche ed &amp;egrave; stata aperta una banca del sangue.&lt;br /&gt;Accanto all&amp;rsquo;ospedale sono state allestite 8 tende&lt;br /&gt;per le cure di prima necessit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Anche l&amp;rsquo;ospedale di Petit Goave &amp;egrave; operativo ed &amp;egrave; stato&lt;br /&gt;riaperto il dispensario.&lt;br /&gt;Sono stati attivati altri 6 centri per la distribuzione&lt;br /&gt;di medicinali e per facilitare misure di prevenzione e&lt;br /&gt;di igiene.&lt;br /&gt;La Caritas ha inoltre riaperto un reparto presso&lt;br /&gt;l&amp;rsquo;ospedale Nostra Signora di Lourdes, dove opera un&lt;br /&gt;team medico con un chirurgo generale, un chirurgo&lt;br /&gt;ortopedico, un anestesista, infermieri e tecnici. Ci&lt;br /&gt;sono ancora molte persone che necessitano cure,&lt;br /&gt;anche nelle aree rurali intorno alla capitale. Se ne&lt;br /&gt;calcolano 20.000 solo nella zona di Jeremie e Grand&lt;br /&gt;Anse.&lt;br /&gt;Ulteriore intervento della Caritas nei campi di&lt;br /&gt;sfollati. Caritas opera nei 20 campi di sfollati assicurando&lt;br /&gt;i seguenti servizi:&lt;br /&gt;:: assistenza sanitaria di base e trasporto in ospedale&lt;br /&gt;dei pazienti pi&amp;ugrave; gravi;&lt;br /&gt;:: attivazione di 60 servizi igienici in ciascun campo&lt;br /&gt;in grado di servire fino a 3.000 persone;&lt;br /&gt;:: approvvigionamento di generatori di corrente per&lt;br /&gt;la notte e per la sicurezza soprattutto delle donne;&lt;br /&gt;Aggiornamenti su www.caritasitaliana.it 4&lt;br /&gt;Caritas Italiana &amp;gt; Terremoto Haiti &amp;gt; Rapporto 12 gennaio &amp;minus; 12 febbraio 2010&lt;br /&gt;:: allestimernto di 2 tende per ogni campo: in una gli&lt;br /&gt;adulti trovano ascolto e orientamento, nell&amp;rsquo;altra ci&lt;br /&gt;si prende cura dei bambini attraverso attivit&amp;agrave; ludico-&lt;br /&gt;didattiche e recupero psicologico. Al momento,&lt;br /&gt;infatti, riguardo al delicato tema della&lt;br /&gt;tutela dei minori, si &amp;egrave; deciso di concentrarsi su progetti&lt;br /&gt;in loco, prolungando la permanenza dei bambini&lt;br /&gt;nelle comunit&amp;agrave; di appartenenza.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;ARTICOLAZIONE DELL&amp;rsquo;INTERVENTO&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;intervento di Caritas Italiana &amp;ndash; in base alle esperienze&lt;br /&gt;precedenti &amp;ndash; si articola su alcune direttrici in&lt;br /&gt;stretto coordinamento con Caritas Haiti:&lt;br /&gt;:: sostegno finanziario nell&amp;rsquo;immediato per l&amp;rsquo;attuazione&lt;br /&gt;del piano di prima emergenza descritto;&lt;br /&gt;:: partecipazione nella fase di emergenza per l&amp;rsquo;assistenza&lt;br /&gt;psicologica alle persone traumatizzate, con&lt;br /&gt;un&amp;rsquo;attenzione anche all&amp;rsquo;accompagnamento pastorale&lt;br /&gt;e spirituale;&lt;br /&gt;:: valutazione, insieme alla Caritas locale e alla rete&lt;br /&gt;internazionale, dei bisogni effettivi e predisposizione&lt;br /&gt;di un piano per le fasi successive (piano di&lt;br /&gt;riabilitazione annuale, piani di ricostruzione e sviluppo&lt;br /&gt;pluriennali), con invio in loco di personale di&lt;br /&gt;Caritas Italiana per periodi medio-lunghi;&lt;br /&gt;:: finanziamento di progetti di ricostruzione mirati&lt;br /&gt;(strutture comunitarie, di accoglienza, scuole, infrastrutture&lt;br /&gt;per l&amp;rsquo;agricoltura come pozzi, sistemi di&lt;br /&gt;irrigazione ecc.);&lt;br /&gt;:: sostegno a progetti in fasi successive per la riabilitazione&lt;br /&gt;della capacit&amp;agrave; lavorativa (artigianato, allevamento,&lt;br /&gt;agricoltura) anche con strumenti quali il&lt;br /&gt;microcredito.&lt;br /&gt;Aggiornamenti e momenti di coordinamento vengono&lt;br /&gt;effettuati quotidianamente.&lt;br /&gt;Aggiornamenti su www.caritasitaliana.it 5&lt;br /&gt;Per sostenere gli interventi si possono inviare offerte&lt;br /&gt;a Caritas Italiana tramite c/c postale n.&lt;br /&gt;347013 specificando nella causale:&lt;br /&gt;Emergenza terremoto Haiti&lt;br /&gt;Offerte sono possibili anche tramite altri canali,&lt;br /&gt;tra cui:&lt;br /&gt;:: UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49,&lt;br /&gt;Roma Iban: IT 50 H 03002 05206 000011063119&lt;br /&gt;:: Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma&lt;br /&gt;Iban: IT 19 W 03069 05092 100000000012&lt;br /&gt;:: Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma&lt;br /&gt;Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113&lt;br /&gt;:: CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana&lt;br /&gt;tel. 06 66177001 (orario d&amp;rsquo;ufficio)&lt;br /&gt;Riunione di programmazione presso&lt;br /&gt;la sede della Caritas a Port-au-Prince&lt;br /&gt;Caritas Italiana &amp;gt; Terremoto Haiti &amp;gt; Rapporto 12 gennaio &amp;minus; 12 febbraio 2010&lt;br /&gt;STORIE&lt;br /&gt;Moni Marion &amp;egrave; iscritto al quarto anno del corso universitario&lt;br /&gt;di Scienze dell&amp;rsquo;Informazione e lavora per&lt;br /&gt;una radio locale. Il terremoto lo ha sorpreso mentre&lt;br /&gt;rientrava a casa dopo la lezione. Questo gli ha salvato&lt;br /&gt;la vita. La casa dove viveva, per&amp;ograve;, &amp;egrave; stata distrutta,&lt;br /&gt;come il 90% delle case della citt&amp;agrave; di Leogane. Gli &amp;egrave;&lt;br /&gt;rimasto solo quello che indossa. Moni si sente a disagio&lt;br /&gt;ad aspettare l&amp;rsquo;aiuto degli altri ed &amp;egrave; per questo&lt;br /&gt;che ha iniziato ad aiutare la Caritas offrendosi come&lt;br /&gt;traduttore durante la distribuzione degli aiuti. Il suo&lt;br /&gt;pi&amp;ugrave; grande desiderio &amp;egrave; che l&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; possa riaprire&lt;br /&gt;e che lui possa finire il corso di laurea e poi iscriversi&lt;br /&gt;al master in Comunicazione.&lt;br /&gt;Soeurette Etienne dorme con la sua sorellina, sua&lt;br /&gt;madre, i suoi due bambini e suo marito, vicino alla&lt;br /&gt;ex banca al centro della citt&amp;agrave;. La loro casa &amp;egrave; completamente&lt;br /&gt;distrutta e li terrorizza entrare in una qualsiasi&lt;br /&gt;abitazione perch&amp;eacute; hanno paura delle scosse di&lt;br /&gt;assestamento. Sono state distribuite loro coperte, un&lt;br /&gt;telone incerato, una corda, pastiglie per la potabilizzazione&lt;br /&gt;dell&amp;rsquo;acqua e due secchi per l&amp;rsquo;acqua.&lt;br /&gt;Sara &amp;egrave; una bambina di 6 anni e ha la gamba sinistra&lt;br /&gt;rotta. Il terremoto ha distrutto la sua casa e lei &amp;egrave; rimasta&lt;br /&gt;intrappolata. Dopo alcune ore sono riusciti a&lt;br /&gt;tirarla fuori e adesso &amp;egrave; all&amp;rsquo;ospedale San Francesco di&lt;br /&gt;Sales a Port-au-Prince. O meglio in quel che resta&lt;br /&gt;dell&amp;rsquo;ospedale, poich&amp;eacute; il terremoto lo ha quasi distrutto.&lt;br /&gt;Sara &amp;egrave; sdraiata e fasciata da bende. Sua&lt;br /&gt;mamma siede vicino a lei e le d&amp;agrave; da mangiare riso e&lt;br /&gt;fagioli. Nessuna delle due sorride. Al capezzale di&lt;br /&gt;Sara c&amp;rsquo;&amp;egrave; il dottor Guesly Delva, un haitiano che ora&lt;br /&gt;lavora a Baltimora, presso l&amp;rsquo;Istituto di Virologia&lt;br /&gt;umana. Vive negli Stati Uniti da 15 anni. Adesso &amp;egrave; l&amp;igrave;,&lt;br /&gt;e con la sua faccia stanca dalle tante ore di incessante&lt;br /&gt;lavoro parla alla mamma di Sara in creolo, la&lt;br /&gt;lingua con la quale &amp;egrave; cresciuto.&lt;br /&gt;Shleidem, 1 anno, riposa in braccio ad un dottore&lt;br /&gt;belga. Sul letto accanto, la mamma di Shleidem, Vanessa,&lt;br /&gt;24 anni, si prepara a entrare in sala operatoria.&lt;br /&gt;La sua gamba ha una profonda ferita, che deve&lt;br /&gt;essere pulita e suturata. &amp;laquo;Ho paura soprattutto per&lt;br /&gt;la bambina &amp;minus; dice Dieuness, il pap&amp;agrave; di Shleidem &amp;minus;.&lt;br /&gt;Non abbiamo un posto dove andare&amp;raquo;. &amp;laquo;Coraggio&amp;raquo; gli&lt;br /&gt;rispondono, una frase che si ascolta frequentemente&lt;br /&gt;all&amp;rsquo;ospedale San Francesco di Sales a Port-au-Prince.&lt;br /&gt;HAITI PRIMA DEL TERREMOTO&lt;br /&gt;Di seguito una sintesi della scheda pubblicata nei siti&lt;br /&gt;www.conflittidimenticati.it, promosso da Caritas Italiana&lt;br /&gt;e Pax Christi, e www.caritasitaliana.it.&lt;br /&gt;Il recente terremoto che ha devastato Haiti non rappresenta&lt;br /&gt;la prima emergenza umanitaria nella storia&lt;br /&gt;dell&amp;rsquo;isola. Haiti ha conosciuto nell&amp;rsquo;ultimo secolo disastri,&lt;br /&gt;guerre e gravi situazioni di tensione socio-politica.&lt;br /&gt;Eppure, le consuete fonti statistiche e documentarie&lt;br /&gt;non sono spesso in grado di descrivere in modo adeguato&lt;br /&gt;tali fenomeni. Ad esempio, negli ultimi tre anni,&lt;br /&gt;Haiti non figura come Paese in guerra in nessuno dei&lt;br /&gt;principali database internazionali di monitoraggio dei&lt;br /&gt;conflitti armati.&lt;br /&gt;Cos&amp;igrave; il Rapporto 2009 di Amnesty International descrive&lt;br /&gt;la situazione umanitaria di Haiti: &amp;laquo;Carenze di&lt;br /&gt;cibo, disoccupazione cronica e disastri naturali esacerbati&lt;br /&gt;dalla povert&amp;agrave; e dall&amp;rsquo;emarginazione sociale,&lt;br /&gt;mettono a repentaglio i livelli minimi essenziali di accesso&lt;br /&gt;all&amp;rsquo;assistenza sanitaria, all&amp;rsquo;alloggio, all&amp;rsquo;educazione,&lt;br /&gt;all&amp;rsquo;acqua e ai servizi igienico-sanitari. Sono&lt;br /&gt;stati registrati in modo diffuso maltrattamenti e uso&lt;br /&gt;eccessivo della forza da parte della polizia haitiana.&lt;br /&gt;Aggiornamenti su www.caritasitaliana.it 6&lt;br /&gt;Caritas Italiana &amp;gt; Terremoto Haiti &amp;gt; Rapporto 12 gennaio &amp;minus; 12 febbraio 2010&lt;br /&gt;La violenza sessuale a carico delle donne &amp;egrave; diffusa e&lt;br /&gt;pervasiva. Coinvolge soprattutto le ragazze sotto i 18&lt;br /&gt;anni di et&amp;agrave;, particolarmente esposte al fenomeno. Migliaia&lt;br /&gt;di persone sono detenute in attesa di giudizio,&lt;br /&gt;all&amp;rsquo;interno di carceri fortemente sovraffollate. Nel&lt;br /&gt;frattempo, continua indisturbato il traffico di esseri&lt;br /&gt;umani verso la confinante Repubblica Dominicana&amp;raquo;.&lt;br /&gt;Ma l&amp;rsquo;isola non &amp;egrave; colpita solamente da tensioni politiche&lt;br /&gt;e conflitti armati. Gi&amp;agrave; nel Rapporto di Amnesty International&lt;br /&gt;vi &amp;egrave; infatti un cenno al collegamento tra i problemi&lt;br /&gt;ambientali e l&amp;rsquo;insorgenza di conflitti sociali ed&lt;br /&gt;economici. Oltre che dell'instabilit&amp;agrave; politica, Haiti &amp;egrave; infatti&lt;br /&gt;vittima da anni di molteplici disastri naturali (soprattutto&lt;br /&gt;inondazioni e uragani). Nel corso di un secolo&lt;br /&gt;tali eventi hanno prodotto 19.327 vittime, colpito quasi&lt;br /&gt;otto milioni di persone e provocato danni per oltre un&lt;br /&gt;miliardo di dollari (stime del Cred, Universit&amp;agrave; Cattolica&lt;br /&gt;di Lovanio). In media, ogni evento disastroso registrato&lt;br /&gt;ad Haiti nell&amp;rsquo;ultimo secolo ha prodotto 230 vittime.&lt;br /&gt;Colpisce l&amp;rsquo;elevata letalit&amp;agrave; degli uragani, ciascuno&lt;br /&gt;dei quali ha provocato la morte di 461 haitiani.&lt;br /&gt;Il forte impatto dei disastri naturali che si registra &amp;egrave;&lt;br /&gt;anche dovuto al fenomeno della deforestazione,&lt;br /&gt;massiccia nel caso di Haiti, che ha provocato nel&lt;br /&gt;tempo uno sconvolgimento del sistema idro-geologico,&lt;br /&gt;aumentando la vulnerabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;isola di fronte&lt;br /&gt;alla forza degli eventi meteorologici estremi.&lt;br /&gt;Il fenomeno, avviato gi&amp;agrave; dai primi coloni dell&amp;rsquo;isola, si&lt;br /&gt;&amp;egrave; intensificato nel corso degli ultimi cinquant&amp;rsquo;anni.&lt;br /&gt;Secondo i dati della FAO, che ha realizzato nel 2006&lt;br /&gt;uno studio sul legame tra deforestazione e crisi alimentare&lt;br /&gt;ad Haiti, nel 1923 le foreste coprivano circa&lt;br /&gt;il 60 per cento del Paese, oggi solo il 2-3 per cento.&lt;br /&gt;La maggior parte degli haitiani dipende ancora da legname&lt;br /&gt;e carbone come fonte primaria di combustibile.&lt;br /&gt;La deforestazione ha provocato l&amp;rsquo;erosione del&lt;br /&gt;suolo, che a sua volta ha avuto effetti negativi sulla&lt;br /&gt;resa agricola e ha originato devastanti frane.&lt;br /&gt;A questa gi&amp;agrave; grave situazione si sono aggiunti i disastri&lt;br /&gt;naturali che negli ultimi anni hanno afflitto il&lt;br /&gt;Paese. A causa della mancanza quasi totale di copertura&lt;br /&gt;arborea, gli uragani, o anche semplici tempeste&lt;br /&gt;tropicali o piogge abbondanti, producono effetti rovinosi,&lt;br /&gt;causando la perdita di vite umane e ingenti danni&lt;br /&gt;materiali. La deforestazione massiccia ha apportato&lt;br /&gt;inoltre gravi danni al settore agricolo, con conseguenze&lt;br /&gt;pesanti per le migliaia di piccoli contadini che&lt;br /&gt;vivono ad Haiti di un&amp;rsquo;agricoltura di sussistenza. Ad&lt;br /&gt;ogni passaggio di cicloni e uragani, l'acqua inonda intere&lt;br /&gt;zone dell'isola, trascinando con s&amp;eacute; il suolo eroso,&lt;br /&gt;senza che la scarsa vegetazione superstite possa fare&lt;br /&gt;da ostacolo al suo passaggio. Cos&amp;igrave; il fango seppellisce&lt;br /&gt;ogni cosa, case, campi, ospedali, scuole e persone.&lt;br /&gt;Gli stessi eventi metereologici estremi che ad Haiti&lt;br /&gt;producono vittime in grande numero, nella vicina Repubblica&lt;br /&gt;Dominicana non determinano effetti letali&lt;br /&gt;di cos&amp;igrave; grande entit&amp;agrave;. Ad esempio, i 25 uragani o cicloni&lt;br /&gt;che hanno colpito la Repubblica Dominicana dal&lt;br /&gt;1909 al 2009, hanno prodotto 4.496 vittime. In&lt;br /&gt;quest&amp;rsquo;ultimo caso, il tasso di letalit&amp;agrave; di ciascun uragano&lt;br /&gt;&amp;egrave; pari a 179,8 morti per evento. Si tratta di un&lt;br /&gt;valore di gran lunga inferiore rispetto a quello registrato&lt;br /&gt;ad Haiti (461 morti per ogni uragano). Tenuto&lt;br /&gt;conto che i due Paesi hanno lo stesso numero di abitanti&lt;br /&gt;(8.528.000 ad Haiti, contro gli 8.442.533 abitanti&lt;br /&gt;della Repubblica Dominicana), una delle cause&lt;br /&gt;di tale differenza potrebbe risiedere nella qualit&amp;agrave;&lt;br /&gt;delle infrastrutture urbane, nel differente livello di&lt;br /&gt;deforestazione delle due parti dell&amp;rsquo;isola e, con molta&lt;br /&gt;probabilit&amp;agrave;, nella diversa capacit&amp;agrave; ed efficacia del sistema&lt;br /&gt;di protezione civile dei due Paesi.&lt;br /&gt;La scomparsa del patrimonio boschivo dell'isola e la&lt;br /&gt;conseguente mancanza di risorse e opportunit&amp;agrave;&lt;br /&gt;porta con il tempo uno spopolamento progressivo&lt;br /&gt;delle campagne: numeri sempre crescenti di persone&lt;br /&gt;sono costrette a migrare verso la citt&amp;agrave;, alla ricerca di&lt;br /&gt;qualche espediente per garantirsi la sopravvivenza.&lt;br /&gt;La progressiva urbanizzazione determina inevitabilmente&lt;br /&gt;un aumento della violenza. Una grande&lt;br /&gt;parte delle famiglie che raggiungono Port-au-Prince&lt;br /&gt;si trova a vivere in condizioni precarie, a causa della&lt;br /&gt;disoccupazione e della povert&amp;agrave;.&lt;br /&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; poi il fenomeno dei bambini di strada, che vivono&lt;br /&gt;di piccoli lavori &amp;minus; lavare i vetri delle macchine o pulire&lt;br /&gt;le scarpe &amp;minus; e di mendicit&amp;agrave;. Ma spesso si ritrovano al&lt;br /&gt;soldo di gang criminali, che li coinvolgono in lotte di&lt;br /&gt;potere tra bande armate, li armanoper rubare o uccidere,&lt;br /&gt;in cambio di piccoli compensi.&lt;br /&gt;Secondo alcune stime, il 16 per cento della droga proveniente&lt;br /&gt;dal Sudamerica e destinata agli Stati Uniti&lt;br /&gt;transita per Haiti. Si tratta quindi di un mercato fiorente&lt;br /&gt;che ha arricchito poliziotti corrotti, politici disonesti&lt;br /&gt;e boss di gang urbane dei quartieri caldi della&lt;br /&gt;capitale.&lt;br /&gt;Foto: Caritas Internationalis&lt;br /&gt;Aggiornamenti su www.caritasitaliana.it 7&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Tue, 16 Feb 2010 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>GIORNATA DELLA MEMORIA 27/01/10</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/giornata_della_memoria_27_01_10-20.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA PUBBLICHIAMO UN DOCUMENTO CHE TESTIMONIA LA PERSECUZIONE DEI ROM NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO NAZISTA:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;h3 class=&quot;post-title entry-title&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://sucardrom.blogspot.com/2008/03/auschwitz-primo-levi-incontra-uno.html&quot;&gt;Auschwitz, Primo Levi incontra uno &quot;zingaro&quot;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;em&gt;Tratto dal sito &quot;U velto&quot;,Istituto di Cultura Sinta costituito dall'associazione Sucar Drom.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&quot;Alla porta della baracca era affisso un avviso e tutti si pigiavano per leggerlo: era scritto in tedesco e in polacco, un prigioniero francese, stretto fra la folla e la parete di legno, si affannava a tradurlo e a commentarlo. L&amp;rsquo;avviso diceva che, in via eccezionale, era consentito a tutti i prigionieri di scrivere ai parenti, sotto condizioni che venivano minutamente precisate secondo l&amp;rsquo;uso tedesco.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si poteva scrivere solo su moduli che ogni capo-baracca avrebbe distribuito, uno per ogni prigioniero. L&amp;rsquo;unica lingua ammessa era il tedesco. Gli unici destinatari ammessi erano quelli che risiedevano in Germania o nei territori occupati o in Paesi alleati come l&amp;rsquo;Italia. Non era permesso chiedere l&amp;rsquo;invio di pacchi-viveri ma era permesso ringraziare dei pacchi eventualmente ricevuti. A questo punto il francese esclam&amp;ograve; energicamente &amp;laquo;Les salauds, hein!&amp;raquo; e si interruppe.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il fracasso e l&amp;rsquo;affollamento crebbero e ci fu un confuso scambio di opinioni in diverse lingue. Chi mai aveva ricevuto un pacco o anche solo una lettera? E del resto chi conosceva il nostro indirizzo, posto che &amp;laquo;KZ Auschwitz&amp;raquo; fosse un indirizzo? E a chi avremmo potuto scrivere, dal momento che tutti i nostri parenti erano prigionieri in qualche Lager come noi o morti o nascosti qua e l&amp;agrave; in tutti gli angoli dell&amp;rsquo;Europa nel terrore di seguire il nostro destino?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Chiaro, era un trucco, le lettere di ringraziamento col bollo postale di Auschwitz sarebbero state mostrate alla delegazione della Croce Rossa o a chiss&amp;agrave; quale altra autorit&amp;agrave; neutrale, per dimostrare che gli ebrei di Auschwitz non erano poi trattati cos&amp;igrave; male, dal momento che ricevevano pacchi da casa. Una bugia immonda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si formarono tre partiti: non scrivere affatto; scrivere senza ringraziare; scrivere e ringraziare. I partigiani di quest&amp;rsquo;ultima tesi (pochi, in verit&amp;agrave;) sostenevano che la faccenda della Croce Rossa era verosimile ma non certa e che sussisteva una probabilit&amp;agrave;, per quanto piccola, che le lettere arrivassero a destinazione e che il ringraziamento fosse interpretato come un invito ad inviare pacchi. Io decisi di scrivere senza ringraziare, indirizzando ad amici cristiani che in qualche modo avrebbero trovato la mia famiglia. Mi feci imprestare un mozzicone di matita, ottenni il modulo e mi accinsi al lavoro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Scrissi dapprima una minuta su un brandello di carta da cemento, la stessa che portavo sul petto (illegalmente) per difendermi dal vento, poi incominciai a riportare il testo sul modulo ma provavo disagio. Mi sentivo, per la prima volta dopo la cattura, in comunicazione e comunione (anche se solo putativa) con la mia famiglia e perci&amp;ograve; avrei avuto bisogno di solitudine ma la solitudine, in Lager, &amp;egrave; pi&amp;ugrave; preziosa e rara del pane.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Provavo l&amp;rsquo;impressione fastidiosa che qualcuno mi osservasse. Mi voltai: era il mio nuovo compagno di letto. Stava tranquillo a guardarmi mentre scrivevo, con la fissit&amp;agrave; innocente ma provocatoria dei bambini che non conoscono il pudore dello sguardo. Era arrivato da poche settimane con un trasporto di ungheresi e di slovacchi: era molto giovane, snello e bruno, ed io non sapevo niente di lui, neppure il nome, perch&amp;eacute; lavorava in una squadra diversa dalla mia e veniva in cuccetta a dormire solo al momento del coprifuoco.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fra noi, il sentimento della &lt;em&gt;camaraderie&lt;/em&gt; era scarso: si limitava ai compatrioti ed anche verso di loro era indebolito dalle condizioni di vita minimali. Era poi nullo, anzi negativo, nei riguardi dei nuovi venuti: sotto questo e sotto molti altri aspetti eravamo fortemente regrediti ed induriti, nel compagno &amp;laquo;nuovo&amp;raquo; tendevamo a vedere un estraneo, un barbaro goffo ed ingombrante che portava via spazio, tempo, pane e che non conosceva le regole taciute ma ferree della convivenza e della sopravvivenza; per di pi&amp;ugrave; si lamenta e si lamenta a torto, in un modo irritante e ridicolo, perch&amp;eacute; pochi giorni fa era ancora a casa sua o almeno fuori dal filo spinato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il nuovo ha una sola virt&amp;ugrave;: porta notizie recenti dal mondo, perch&amp;eacute; ha letto i giornali ed ha sentito la radio, forse perfino le radio alleate. Ma se le notizie sono cattive, per esempio che la guerra non finir&amp;agrave; fra due settimane, non &amp;egrave; altro che un importuno da evitare o da deridere per la sua ignoranza o da sottoporre a scherzi crudeli.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quel nuovo alle mie spalle invece, bench&amp;eacute; mi stesse spiando, suscitava in me una vaga impressione di piet&amp;agrave;. Sembrava inerme e disorientato, bisognoso di sostegno come un bambino; certo non aveva colto l&amp;rsquo;importanza della scelta da farsi, se scrivere e che cosa scrivere, e non provava n&amp;eacute; tensione n&amp;eacute; sospetto. Gli voltai la schiena, in modo da impedirgli di vedere il mio foglio e continuai nel mio lavoro che non era agevole. Si trattava di pesare ogni parola, affinch&amp;eacute; trasferisse il massimo di informazione all&amp;rsquo;improbabile destinatario, ed insieme non apparisse sospetta al probabile censore. Il fatto di dover scrivere in tedesco accresceva la difficolt&amp;agrave;: il tedesco lo avevo imparato in Lager e riproduceva, senza che io lo immaginassi, il gergo volgare e povero delle caserme. Ignoravo molti termini, in specie proprio quelli che occorrono per esprimere i sentimenti. Mi sentivo inetto come se quella lettera avessi dovuto scalpellarla sulla pietra.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il vicino attese con pazienza che io avessi finito, poi mi disse qualcosa in una lingua che non comprendevo. Gli chiesi in tedesco che cosa voleva, lui mi mostro il suo modulo che era bianco e indic&amp;ograve; il mio coperto di scrittura: mi chiedeva insomma di scrivere per lui. Doveva aver capito che io ero italiano ed a chiarire meglio la sua richiesta mi fece un discorso arruffato in un linguaggio sommario che in effetti era assai pi&amp;ugrave; spagnolo che italiano. Non solo non sapeva scrivere in tedesco, non sapeva scrivere affatto. Era uno zingaro, era nato in Spagna e aveva poi girato la Germania, l&amp;rsquo;Austria e i Balcani per cadere in Ungheria nelle reti dei nazisti. Si present&amp;ograve; compitamente: Grigo, si chiamava Grigo, aveva diciannove anni e mi pregava di scrivere alla sua fidanzata. Mi avrebbe compensato. Con che cosa? Con un dono, rispose lui senza precisare. Io gli chiesi del pane: mezza razione, mi sembrava un prezzo equo. Oggi mi vergogno un poco di questa mia richiesta ma devo ricordare al lettore (ed a me stesso) che il galateo di Auschwitz era diverso dal nostro e inoltre che Grigo, essendo arrivato da poco, era meno affamato di me.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Infatti accett&amp;ograve;. Io tesi la mano verso il suo modulo ma lui lo ritir&amp;ograve; e mi porse invece un altro brandello di carta: era una lettera importante, era meglio stendere una minuta. Incomincio a dettarmi l&amp;rsquo;indirizzo della ragazza. Doveva aver colto un moto di curiosit&amp;agrave;, o forse d&amp;rsquo;invidia, nei miei occhi, perch&amp;eacute; cav&amp;ograve; dal petto una fotografia e me la mostr&amp;ograve; con orgoglio: era quasi una bambina, dagli occhi ridenti, con accanto un gattino bianco. La mia stima per lo zingaro crebbe, non era facile entrare in Lager nascondendo una fotografia. Grigo, quasi che occorresse giustificarsi, mi precis&amp;ograve; che non l&amp;rsquo;aveva scelta lui, bens&amp;igrave; suo padre. Era una fidanzata ufficiale, non una ragazza rapita alla maniera spiccia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La lettera che mi dett&amp;ograve; era una complicata lettera d&amp;rsquo;amore e di dettagli domestici. Conteneva domande il cui senso mi sfuggiva e notizie sul Lager che consigliai a Grigo di omettere perch&amp;eacute; troppo compromettenti. Grigo insistette su un punto: voleva annunciare alla ragazza che lui le avrebbe mandato una &amp;laquo;mugneca&amp;raquo; Una mugneca? S&amp;igrave;, una bambola, mi spieg&amp;ograve; Grigo nel suo meglio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La faccenda mi imbarazzava per due motivi, perch&amp;eacute; non sapevo come si dice &amp;laquo;bambola&amp;raquo; in tedesco e perch&amp;eacute; non riuscivo ad immaginare per quale motivo e in che modo Grigo volesse o dovesse impegnarsi in questa operazione pericolosa e insensata. Mi sembrava doveroso spiegarli tutto questo: avevo pi&amp;ugrave; esperienza di lui e mi pareva che la mia condizione di scrivano mi conferisse qualche obbligo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Grigo mi regal&amp;ograve; un sorriso disarmante, un sorriso da &amp;ldquo;nuovo&amp;rdquo; ma non mi spieg&amp;ograve; molto, non so se per sua incapacit&amp;agrave; o per l&amp;rsquo;attrito linguistico o per volont&amp;agrave; precisa. Mi disse che la bambola doveva mandarla assolutamente. Che trovarla non era un problema: l&amp;rsquo;avrebbe fabbricata sul posto e mi mostro un bel coltellino a serramanico; no, questo Grigo non doveva proprio esser uno sprovveduto, ancora una volta fui costretto ad ammirarlo. Doveva essere stato ben sveglio all&amp;rsquo;ingresso in Lager, quando ti tolgono tutto quanto hai addosso, perfino il fazzoletto ed i capelli. Forse lui non se ne rendeva conto ma un coltello come il suo valeva almeno cinque razioni di pane.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mi chiese di indicargli se da qualche parte c&amp;rsquo;era un albero da cui si potesse tagliare un ramo, perch&amp;eacute; era meglio se la bambola fosse stata fatta &amp;laquo;de madera viva&amp;raquo;, con legno vivo. Cercai ancora di dissuaderlo scendendo sul suo terreno: alberi non ce n&amp;rsquo;erano e del resto mandare alla ragazza una bambola fatta con legno di Auschwitz non era come chiamarla qui? Ma Grigo alz&amp;ograve; le sopraciglia con aria misteriosa, si tocc&amp;ograve; il naso con l&amp;rsquo;indice e mi disse che caso mai era tutto il contrario: la bambola avrebbe chiamato fuori lui, la ragazza sapeva come fare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quando la lettera fu finita, Grigo cav&amp;ograve; fuori una razione di pane e me la porse insieme con il coltellino. Era usanza, anzi legge non scritta, che in tutti i pagamenti a base di pane fosse uno dei contraenti a tagliare il pane e l&amp;rsquo;altro a scegliere, poich&amp;eacute; cos&amp;igrave; il tagliatore era indotto a fare porzioni il pi&amp;ugrave; possibile uguali. Mi stupii che Grigo gi&amp;agrave; conoscesse la regola ma poi pensai che essa era forse in vigore anche fuori del Lager, nel mondo a me sconosciuto da cui Grigo proveniva. Tagliai e lui mi lod&amp;ograve; cavallerescamente: che le due mezze razione fossero identiche era suo danno ma avevo tagliato bene, niente da dire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mi ringrazi&amp;ograve; e non lo rividi mai pi&amp;ugrave;. Non occorre aggiungere che nessuna delle lettere che scrivemmo quel giorno giunse mai a destinazione.&quot;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Mimmo Tenuta</author>
            <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>haiti: l'intervento Caritas</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/haiti_l_intervento_caritas-19.html</link>
            <description>&lt;p&gt;T&lt;strong&gt;ERREMOTO HAITI: L&amp;rsquo;INTERVENTO DELLA CARITAS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tra enormi difficolt&amp;agrave;, gi&amp;agrave; distribuiti aiuti per tremila famiglie.&lt;br /&gt;Nelle prossime settimane saranno raggiunte 100.000 persone.&lt;br /&gt;Domenica 24 gennaio, raccolta straordinaria in tutte le parrocchie per sostenere l&amp;rsquo;impegno a lungo termine di Caritas Italiana&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Grazie per la solidariet&amp;agrave; concreta e per la vicinanza nella preghiera&amp;rdquo;. Fausta Jean Maurice, coordinatrice dei programmi di Caritas Haiti in un messaggio inviato a Caritas Italiana sottolinea gli sforzi che la Caritas sta facendo, nonostante la situazione ancora caotica e le difficolt&amp;agrave; negli spostamenti.&lt;br /&gt;&amp;ldquo;La maggior parte delle chiese, come le abitazioni, risultano danneggiate o distrutte. Ci sono ancora troppi cadaveri nelle strade ed &amp;egrave; forte il rischio di epidemie. Acqua, tende, prodotti per l&amp;rsquo;igiene e aiuti alimentari sono tuttora le necessit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; urgenti&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;In particolare sono stati distribuiti kit da cucina e per l'igiene, disinfettanti e materassi, acqua potabile per 3.000 famiglie. Oltre che a Port-au-Prince, si sta intervenendo a Petit Goyave e a Leogane, che &amp;egrave; stata distrutta all&amp;rsquo;85%.&lt;br /&gt;Sono stati preparati nei centri Caritas della Repubblica Domenicana kit di aiuti alimentari in parte gi&amp;agrave; distribuiti. Sono arrivati oggi da Santo Domingo 20 camion con aiuti alimentari e generi di prima necessit&amp;agrave;, sono state messe a disposizione 15.000 tende, teli di plastica, generatori di corrente e apparecchiature per le comunicazioni. Un team di medici con 100 tonnellate di attrezzature sanitarie &amp;egrave; in arrivo dal Sud Africa.&lt;br /&gt;Per le prossime 2-4 settimane si prevede di raggiungere 100.000 persone&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Come dimostrano le precedenti emergenze, e in particolare il terremoto in Abruzzo e lo tsunami del 2004, che ci vedono ancora accanto alle popolazioni locali &amp;ndash; ha sottolineato mons.Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana &amp;ndash; oltre a prodigarci nell&amp;rsquo;immediato, il nostro &amp;egrave; un impegno di lungo periodo, un percorso di accompagnamento con le Chiese sorelle e le Caritas diocesane. L&amp;rsquo;obiettivo principale &amp;egrave; partire dagli ultimi, ossia da chi rimane ai margini degli aiuti e dei riflettori internazionali e da chi resta solo una volta che questi si spengono&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;Per questo impegno a lungo termine &amp;egrave; essenziale poter contare sul sostegno e il contributo che, come sempre, auspichiamo generoso e solidale. In proposito ricordiamo che la Chiesa italiana ha indetto per domenica 24 gennaio una raccolta straordinaria in tutte le parrocchie, proprio per sostenere le iniziative di solidariet&amp;agrave; promosse da Caritas Italiana.&lt;br /&gt;Roma, 18 gennaio 2010&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Sun, 17 Jan 2010 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ultimora Haiti</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/ultimora_haiti-18.html</link>
            <description>&lt;p&gt;TERREMOTO HAITI&lt;br /&gt;Salvi tutti gli operatori Caritas ad Haiti.&lt;br /&gt;La Conferenza episcopale italiana invita a sostenere le iniziative di solidariet&amp;agrave; promosse dalla Caritas Italiana&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Le enormi difficolt&amp;agrave; di comunicazione restano l&amp;rsquo;ostacolo pi&amp;ugrave; grande per il coordinamento dei nostri primi interventi. Cibo, acqua, tende, prodotti igienici sono le necessit&amp;agrave; immediate alle quali cerchiamo di rispondere&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;Joseph Jonides Villarson, responsabile per le emergenze di Caritas Haiti ringrazia per la solidariet&amp;agrave; espressa dall&amp;rsquo;intera rete Caritas e aggiunge che tutti gli operatori che erano sul posto sono salvi e stanno gi&amp;agrave; occupandosi degli aiuti d&amp;rsquo;urgenza.&lt;br /&gt;Insieme al direttore, padre Serge Chadic, e alla coordinatrice, Marie Fausta Jean-Maurice, ha gi&amp;agrave; visitato le zone pi&amp;ugrave; colpite della citt&amp;agrave; : Delmas, la zona Palais des Minist&amp;egrave;res, Turgeau, Champs de Mars, Bas Lalue e Debussy.&lt;br /&gt;Anche nelle precedenti emergenze Caritas Haiti &amp;egrave; riuscita a fornire tempestivamente aiuti alimentari, tende, acqua potabile e assistenza sanitaria, grazie alla mobilitazione dei centri Caritas in tutte le dieci diocesi. Sta perci&amp;ograve; utilizzando quanto gi&amp;agrave; disponibile nei suoi magazzini.&lt;br /&gt;Inoltre il CRS, Caritas statunitense, presente ad Haiti con proprie sedi, sta mettendo a disposizione kit da cucina e per l&amp;rsquo;igiene, disinfettanti e materassi per mille famiglie.&lt;br /&gt;Si attende anche l&amp;rsquo;arrivo di cisterne per l&amp;rsquo;acqua potabile in grado di far fronte ai bisogni di duemila famiglie.&lt;br /&gt;Altro materiale di prima necessit&amp;agrave; potr&amp;agrave; essere reperito anche nei centri Caritas nella confinante Repubblica Domenicana.&lt;br /&gt;Intanto, dopo l&amp;rsquo;appello del Santo Padre, anche la Chiesa italiana ha espresso vicinanza alla popolazione haitiana, mettendo a diposizione 2 milioni di euro tramite il Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo.&lt;br /&gt;La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha invitato inoltre le comunit&amp;agrave; ecclesiali a pregare per quanti sono stati colpiti dal tragico evento e a sostenere le iniziative di solidariet&amp;agrave; promosse dalla Caritas italiana con l&amp;rsquo;obiettivo di alleviare le sofferenze di quella popolazione.&lt;br /&gt;Roma, 14 gennaio 2010&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Wed, 13 Jan 2010 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Solidarietà e preghiera al Santo Padre Benedetto XVI</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/solidarieta_e_preghiera_al_santo_padre_benedetto_xvi-16.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;laquo;Affettuosa solidariet&amp;agrave; al Pontefice&amp;raquo;&lt;/p&gt;
&lt;div class=&quot;articoliTesto&quot;&gt;&lt;span id=&quot;_ctl0_MasterContent_Contenuto&quot;&gt;&amp;laquo;Il gesto inconsulto di cui &amp;egrave; stato oggetto il Santo Padre, provvidenzialmente senza gravi conseguenze, spinge la comunit&amp;agrave; cristiana a rinnovare affettuosa vicinanza a Benedetto XVI, il cui magistero di Amore e di verit&amp;agrave; guida e sostiene la Chiesa e costituisce un punto di riferimento per la societ&amp;agrave; civile, come &amp;egrave; accaduto di comprendere anche in questa ricorrenza del Santo Natale. Desideriamo assicurare la preghiera di tutte le comunit&amp;agrave; e della Caritas Diocesana, affinch&amp;eacute; il Papa possa continuare a svolgere con serenit&amp;agrave; la sua missione di Padre e di Pastore per il bene di tutti e di ciascuno&amp;raquo;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Sat, 26 Dec 2009 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Circolare bonus gas per famiglie bisognose</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/circolare_bonus_gas_per_famiglie_bisognose-15.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Circolare bonus gas per famiglie bisognose&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a href=&quot;../download/caritassalerno/tinybrowser/files/cosa_&amp;egrave;_il_bonus_gas_2009.pdf&quot;&gt;Cos'&amp;egrave; il bonus&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &lt;a href=&quot;../download/caritassalerno/tinybrowser/files/circolare_bonus_gas_2009.pdf&quot;&gt;Circolare 23 Dicembre 2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Fri, 25 Dec 2009 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Auguri</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/auguri-14.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Natale evento di gioia e di pace ci introduca nel Mistero di Dio che fattosi carne abita tra noi.&lt;br /&gt;Facciamo posto a Cristo nella persona del pi&amp;ugrave; piccolo, dell'indifeso, del povero, dell'ammalato , dell'uomo con la sua fragile umanit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Thu, 24 Dec 2009 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Comunicare la Carità</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/comunicare_la_carita-13.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Comunicare la carit&amp;agrave;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;essere cristiani e l&amp;rsquo;egoismo non possono andare uniti. Un cristiano deve lasciarsi mangiare, deve lasciarsi divorare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Caritas diocesana &amp;egrave; presenza e testimone di un immenso amore e di una dedizione integrale ai pi&amp;ugrave; poveri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facendosi voce di quelli che non hanno voce, accogliendo, promuovendo, denunciando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Voce dei piccoli, dei poveri, dei senza voce, la Caritas Diocesana vuole portare ad ogni uomo che incontra la testimonianza di una fede incarnata nei bisogni delle persone, il desiderio di una Chiesa che vive con gli ultimi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Caritas diocesana ben conscia di questo compito si rende attiva e presente nel campo della formazione e dell&amp;rsquo;educazione alla carit&amp;agrave; attraverso la scuola della formazione, la promozione delle Caritas parrocchiali, della partecipazione a percorsi educativi a livello regionale e nazionale, nell&amp;rsquo;accompagnamento all&amp;rsquo;ascolto dei bisogni attraverso il Convegno annuale delle Caritas parrocchiali, il dossier delle povert&amp;agrave; e degli immigrati, il foglio di comunicazione, e il sito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Caritas nel duplice volto d&amp;rsquo;amore per Dio e per i fratelli trova la sintesi della vita del cristiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scegliendo la gratuit&amp;agrave; come valore che guida la relazione che dona in maniera disinteressata, che rispetta l&amp;rsquo;altro senza obbligarlo alla relazione, senza pretendere una restituzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vive lo stile della prossimit&amp;agrave;, condividendo la sobriet&amp;agrave; del tempo e privilegiando i poveri. E&amp;rsquo; proprio di questi giorni la nostra presenza sul campo in favore degli immigrati che evacuati dalle forze dell&amp;rsquo;ordine si sono ritrovati in ottocento ad avere come tetto le stelle, private di quel minino che era diventato anche convenienza. Denunciando una scelta consapevole o no della situazione abitativa a S. Nicola a Varco di Eboli, in provincia di Salerno e nel cuore della nostra Diocesi, siamo stati chiamati a far fronte ad un&amp;rsquo;emergenza umanitaria non dichiarata ma reale e ben visibile. Siamo stati chiamati alla gratuit&amp;agrave; e alla condivisione, di un tetto, non per tutti, di una coperta e di un pasto caldo, tutto nel silenzio dei pi&amp;ugrave; e tra il richiamo di pochi che si rincorrevano nelle responsabilit&amp;agrave;. Ne abbiamo accolti molti, ne abbiamo incontrati e aiutati altrettanti, ma quello che rimane in sospeso &amp;egrave; la dignit&amp;agrave; della persona che &amp;egrave; rimasta sospesa e legata ad un foglio di carta: regolare o irregolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La nostra non &amp;egrave; e non sar&amp;agrave; solo supplenza ma partecipazione, ne sono segno e testimonianza i nostri sette centri di ascolto e molti &quot;banco alimentare&quot;, i servizi che sono cresciuti dall&amp;rsquo;accoglienza al piccolo come al grande, coniughiamo il nostro osservare, ascoltare con una presenza sul territorio, attraverso le comunit&amp;agrave; costruendo e realizzando opere segno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;Per la nostra societ&amp;agrave; non c&amp;rsquo;&amp;egrave; futuro senza la solidariet&amp;agrave;&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Caritas: Scuola della carit&amp;agrave;, dossier, micro-credito, banco alimentare, mensa, dormitorio, prima accoglienza senza fissa dimora, centri di ascolto, case di accoglienza, servizi ai disabili, legalit&amp;agrave;, uffici legali&amp;hellip;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Migliaia di famiglie, centinai di volontari, operatori, animatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un territorio con mille problematiche ma con altrettante potenzialit&amp;agrave; e risorse da condividere e da mettere in rete.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Fri, 27 Nov 2009 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>SCUOLA DELLA CARITA'</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/scuola_della_carita-12.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Carissimi,ricomincia il corso di formazione per i volontari , ma soprattutto un momento di condivisione e di carit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Cosa ne pensi? Potresti&amp;nbsp;provare anche tu.Vieni e vedi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Ti aspettiamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Marco Russo</author>
            <pubDate>Thu, 26 Nov 2009 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Comunicare la carità - Anno 1 - Numero 1</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/comunicare_la_carita_anno_1_numero_1-10.html</link>
            <description>&lt;p&gt;I PERCH&amp;Eacute; DI UN GIORNALE PER LA CARITAS DIOCESANA. Editoriale di Don Marco Russo, direttore Caritas Salerno-Campagna-Acerno. gliamo anche togliere gli alibi del non sapere...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;../download/caritassalerno/doc/2d9cd_giornale_carita.pdf&quot;&gt;Leggi il Primo Numero&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Activa System</author>
            <pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>II Convegno Caritas Diocesana 10/10/09</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/ii_convegno_caritas_diocesana_10_10_09-8.html</link>
            <description>&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;../download/caritassalerno/doc/4c9c5_relazione convegno don marco_2009.docx&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;-Relazione Don Marco Russo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;../download/caritassalerno/doc/4c9c5_relazione don giancarlo Perego.doc&quot;&gt;&lt;strong&gt;-Relazione Don Giancarlo Perego&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;</description>
            <author>Mimmo Tenuta</author>
            <pubDate>Tue, 27 Oct 2009 23:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>XVII Convegno Pastorale Diocesano</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/xvii_convegno_pastorale_diocesano-7.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;L&amp;rsquo;identit&amp;agrave; del presbitero diocesano davanti alle sfide del tempo&amp;rdquo;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;10 - 11 - 12 settembre&amp;nbsp; - ore 9,30-12,30&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Villaggio &amp;ldquo;San Giuseppe&amp;rdquo; - Salerno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&amp;ldquo;L&amp;rsquo;identit&amp;agrave; del presbitero diocesano davanti alle sfide del tempo&amp;rdquo; &amp;egrave; questo il tema del XVII Convegno Pastorale Diocesano, organizzato dalla Chiesa che &amp;egrave; in Salerno-Campagna-Acerno, che si terr&amp;agrave; il 10,11 e 12 settembre presso il Villaggio &amp;ldquo;San Giuseppe&amp;rdquo; a Salerno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&amp;ldquo;La riflessione che faremo e le scelte operative che prenderemo segneranno il cammino della comunit&amp;agrave; diocesana, che sull&amp;rsquo;esempio del Curato d&amp;rsquo;Ars nel 150&amp;deg; anniversario della morte, dovr&amp;agrave;, con rinnovato impegno, porre in atto una vigorosa pastorale vocazionale, ricordando decennale del Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II&amp;rdquo;. Cos&amp;igrave; l&amp;rsquo;arcivescovo metropolita Gerardo Pierro ha voluto presentare il convegno, che &amp;egrave; una risposta all&amp;rsquo;invito del Santo Padre Benedetto XVI, il quale ha indetto l&amp;rsquo;anno sacerdotale, a riflettere sull&amp;rsquo;identit&amp;agrave; del sacerdote.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;La Chiesa salernitana continua il sua cammino -come l&amp;rsquo;arcivescovo Pierro dichiara- &amp;ldquo;all&amp;rsquo;orizzonte del comune impegno restano il Concilio Vaticano II da riscoprire  e attuare e il Sinodo diocesano con l&amp;rsquo;incessante monito a fare della nostra Chiesa la casa e la scuola della comunione&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Il convegno, organizzato dal Consiglio Pastorale Diocesano, dall&amp;rsquo;Azione Cattolica Diocesana e dall&amp;rsquo;Unione Apostolica del Clero, avr&amp;agrave; come relatori Giuseppe Acocella, vice presidente CNEL e Rettore Universit&amp;agrave; Roma &amp;ldquo;S. Pio V&amp;rdquo;- LUSPIO e Mons. Vittorio Peri, presidente nazionale dell&amp;rsquo;Unione Apostolica del Clero. Presieder&amp;agrave; i lavori l&amp;rsquo;arcivescovo Gerardo Pierro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;../download/caritassalerno/doc/c9cce_convegno diocesano 2009 programma.doc&quot;&gt;Leggi il programma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Ramon Fernandez</author>
            <pubDate>Mon, 07 Sep 2009 22:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Colf e badanti, al via procedura per emersione lavoro irregolare</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/colf_e_badanti_al_via_procedura_per_emersione_lavoro_irregolare-6.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Attiva dal 1&amp;deg; al 30 settembre, consente l&amp;rsquo;emersione dal lavoro irregolare di cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari impiegati come collaboratori domestici o nell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di assistenza e di sostegno alle famiglie. La dichiarazione pu&amp;ograve; essere presentata per i lavoratori che al 30 giugno 2009 erano impiegati irregolarmente da almeno 3 mesi. Tutti i dettagli della procedura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Attiva dal 1&amp;deg; al 30 settembre la procedura che consente l&amp;rsquo;emersione dal lavoro irregolare di cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari impiegati come collaboratori domestici o nell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di assistenza e di sostegno alle famiglie. La dichiarazione pu&amp;ograve; essere presentata per i lavoratori che al 30 giugno 2009 erano impiegati irregolarmente da almeno 3 mesi. Potranno effettuare la dichiarazione di emersione i datori di lavoro: cittadini italiani; cittadini di uno Stato membro dell&amp;rsquo;Unione europea, residenti in Italia; cittadini extracomunitari in possesso di titolo di permesso di soggiorno CE di lungo periodo; cittadini extracomunitari titolari di carta di soggiorno in quanto familiari di cittadino comunitario. I lavoratori possono essere: cittadini italiani; cittadini di uno Stato membro dell&amp;rsquo;Unione europea; cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno in corso di validit&amp;agrave;, che consente attivit&amp;agrave; di lavoro subordinato; cittadini extracomunitari comunque presenti sul territorio nazionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Nel caso di emersione di lavoratore extracomunitario senza permesso di soggiorno o in possesso di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attivit&amp;agrave; di lavoro subordinato, ciascun nucleo familiare potr&amp;agrave; presentare dichiarazione al massimo per un lavoratore addetto al bisogno familiare e due lavoratori addetti all&amp;rsquo;assistenza di persona non autosufficiente. Dovr&amp;agrave; essere presentata certificazione, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o da medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, attestante la limitazione dell&amp;rsquo;autosufficienza del soggetto per cui si chiede assistenza. In alternativa, se &amp;egrave; gi&amp;agrave; stato accertato lo stato di invalidit&amp;agrave;, &amp;egrave; possibile esibire la relativa attestazione della Commissione medica, qualora indichi lo stato di non autosufficienza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Prima di presentare la dichiarazione di emersione, il datore di lavoro deve provvedere al pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per ciascun lavoratore. Il pagamento deve essere effettuato, a partire dal 21 agosto, presso sportelli bancari, uffici postali o con modalit&amp;agrave; on line, attraverso il Modello F24.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Per i lavoratori italiani, comunitari e extracomunitari muniti di permesso di soggiorno che consente attivit&amp;agrave; di lavoro subordinato e in corso di validit&amp;agrave;, la dichiarazione di emersione deve essere presentata all&amp;rsquo;Inps, utilizzando il Modello LD-EM2009, disponibile anche sul sito Internet dell&amp;rsquo;Istituto. La dichiarazione ha efficacia di comunicazione obbligatoria e sar&amp;agrave; trasmessa ai servizi competenti del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, all&amp;rsquo;Inail, nonch&amp;eacute; ai servizi regionali. L&amp;rsquo;Inps provveder&amp;agrave; all&amp;rsquo;iscrizione del rapporto di lavoro dopo la verifica dell&amp;rsquo;avvenuto pagamento della quota forfetaria e della rispondenza di quanto dichiarato alle norme vigenti in materia di lavoro domestico e ne dar&amp;agrave; comunicazione al datore di lavoro, inviando contestualmente i bollettini necessari per il pagamento dei contributi successivi al 2&amp;deg; trimestre 2009.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Per i lavoratori extracomunitari privi del titolo di soggiorno o in possesso di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attivit&amp;agrave; di lavoro subordinato, la domanda va presentata allo Sportello unico per l&amp;rsquo;immigrazione, esclusivamente in via telematica, attraverso il sito Internet del ministero dell&amp;rsquo;Interno. Non ci sono graduatorie a tempo n&amp;eacute; quote di ingresso, quindi tutte le domande prevenute entro il 30 settembre avranno le stesse possibilit&amp;agrave; di ammissione. Dal 1&amp;deg; ottobre lo Sportello unico per l&amp;rsquo;immigrazione ricever&amp;agrave; le domande. Verificata l&amp;rsquo;ammissibilit&amp;agrave; della dichiarazione e acquisito il parere della Questura, convocher&amp;agrave; le parti. Dopo la verifica della veridicit&amp;agrave; delle dichiarazioni e della correttezza degli elementi relativi al rapporto di lavoro, le parti procederanno alla stipula del contratto di soggiorno e il lavoratore presenter&amp;agrave; la richiesta di permesso di soggiorno, con contestuale rilascio del codice fiscale. Entro 24 ore dalla stipula del permesso di soggiorno il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all&amp;rsquo;Inps, utilizzando il Modello LD-EM2009extraUE, disponibile da ottobre sul sito Internet dell&amp;rsquo;Istituto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Dall&amp;rsquo;entrata in vigore della legge e fino alla conclusione del procedimento volto all&amp;rsquo;emersione, sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati per le violazioni delle norme relative all&amp;rsquo;ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale nonch&amp;eacute; delle norme relative all&amp;rsquo;impiego di lavoratori di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Per i lavoratori italiani, comunitari e extracomunitari muniti di permesso di soggiorno per lavoro subordinato in corso di validit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;iscrizione del rapporto di lavoro all&amp;rsquo;Inps comporta l&amp;rsquo;estinzione degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative all&amp;rsquo;impiego di lavoratori di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale. Per i lavoratori extracomunitari comunque presenti sul territorio nazionale la sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria all&amp;rsquo;Inps e alla successiva iscrizione del rapporto di lavoro, nonch&amp;eacute; il rilascio del permesso di soggiorno comportano l&amp;rsquo;estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative all&amp;rsquo;ingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e all&amp;rsquo;impiego di lavoratori, anche di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&amp;nbsp;Per ulteriori informazioni:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Avv. Alessandro LaTorraca&lt;br /&gt;c/o Caritas Diocesana Salerno - Campagna - Acerno&lt;br /&gt;via Bastioni, 4 - Salerno&lt;br /&gt;dal luned&amp;igrave; al venerd&amp;igrave;&lt;br /&gt;dalle ore 9:30 alle 14:30&lt;br /&gt;tel. 089226000&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Ramon Fernandez</author>
            <pubDate>Sun, 06 Sep 2009 22:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Differenziata e riciclaggio per il sociale</title>
            <link>http://www.caritassalerno.it/articoli/differenziata_e_riciclaggio_per_il_sociale-5.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;La Caritas Diocesana di Salerno &amp;ndash; Campagna &amp;ndash; Acerno porta a conoscenza di un nuovo servizio di raccolta di materiali plastici, che si aggiunge alla raccolta di abiti dimessi e carta, in seguito ad una intesa con Agricola Imballaggi. Il ricavato sar&amp;agrave; interamente devoluto alla casa famiglia &quot;Casa Nazareth&quot;, strumento di accoglienza e di ristoro per persone in difficolt&amp;agrave; che con il lavoro si riabilitano nella loro dignit&amp;agrave; di uomini e a sostegno dei microprogetti Caritas, che verrano comunicati di volta in volta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;SI&lt;/strong&gt; effettua la raccolta di:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;abiti usati o nuovi&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;carta e cartone&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;plastica (sedie da giardino, casette per ortofrutta o carne, contenitori sorprese degli ovetti, tappi di bottiglie, vasi da fiori, cassette per bibite o latticini).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;NON &lt;/strong&gt;si raccolgono invece:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;bottiglie per bibite&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;taniche per liquidi infiammabili e pericolosi&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;contenitori di medicinali&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;tapparelle&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;tubi di gomma&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Per l'attuazione di questa iniziativa si necessit&amp;agrave;, oltre che della partecipazione attiva nella raccolta, anche di persone che desiderino collaborare mettendo a disposizione locali e strutture da adibire all'accumulo dei materiali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Per partecipare al progetto e per qualsiasi informazione &amp;egrave; possibile contattare la Caritas allo 089226000 o Casa Nazareth allo 089442445.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;../gallery/album/riciclaggio-2.html&quot;&gt;Guarda il volantino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Ramon Fernandez</author>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2009 22:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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