Chi siamo

La Caritas diocesana è l’organismo pastorale, espressione originale della Chiesa particolare, con il compito di animare le comunità ecclesiali al senso di carità verso le persone e le comunità in situazione di difficoltà e al dovere di tradurlo in interventi concreti con carattere promozionale e ove possibile preventivo.

La Caritas diocesana, organismo della Chiesa particolare, è uno strumento complesso, vivo, attivo, a servizio della vita stessa della Chiesa, della sua azione nel tempo e del suo servizio al mondo. La sua nascita e il suo sviluppo trovano le radici nel Concilio Vaticano II in cui si afferma la concezione di Chiesa come comunità che si sviluppa attorno a tre dimensioni fondamentali:

- l’annuncio e l’ascolto della Parola,

- la celebrazione dei Sacramenti

- la testimonianza della Carità.

La Chiesa, costituita dalla carità divina, è chiamata, infatti, a strutturarsi sul territorio come comunità che, pur nella diversità dei ruoli e dei carismi, sollecita la corresponsabilità di tutti.  Dunque vocazione della Caritas diocesana è quella di promuovere la testimonianza della carità col metodo della pedagogia dei fatti: partire dai problemi e dalle sofferenze delle persone per aiutare tutta la comunità a costruire risposte di solidarietà nella dimensione della partecipazione e della corresponsabilità.

 

Storia della Caritas Diocesana di Salerno Campagna Acerno

La Caritas Diocesana di Salerno Campagna Acerno viene costituita nel 1973 con decreto dell’Arcivescovo mons. Gaetano Pollio e diretta dal 1973 al 1993 da mons. Comincio Lanzara. Subito, questo nuovo organismo viene impegnato a dare il suo contributo umano e materiale nell’emergenza verificatasi con il terremoto del 1980 e la ricostruzione post sisma. Grazie all’impegno di mons. Guerino Grimaldi, e del suo successore, mons. Gerardo Pierro, la Caritas Diocesana inizia la suo sensibilizzazione nelle parrocchie lavorando per la presenza della Caritas in ogni comunità.

Dal  1993 al 2004 la Caritas Diocesana è diretta da Mons. Franco Fedullo che si adopererà per la realizzazione di servizi che rispondono ai bisogni più urgenti delle persone e al sostegno di coloro che non hanno voce attraverso la nascita di opere segno come il Dormitorio, la Mensa dei poveri, Casa Betania.

Dal 2005 direttore della Caritas è don Marco Russo e dal 2010 suo presidente Mons. Luigi Moretti.

Lo scopo di tutte le azioni che mette in opera la Caritas diocesana è  quello di testimoniare l’amore di Cristo che ogni volontario vede nel povero che incontra. Così, la Caritas Diocesana si sente chiamata a svolgere nella Chiesa un ruolo di animazione, per creare una nuova cultura della carità, capace di essere segno dell’amore  gratuito di Dio per ogni uomo; di promuovere la scelta preferenziale dei poveri, banco di prova per verificare quanto effettivamente la carità è presente nella Chiesa; di fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione, come ribadisce Giovanni Paolo II nella Novo Millennio Ineunte: «Fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione: ecco la grande sfida che ci sta davanti nel millennio che inizia, se vogliamo essere fedeli a Dio e rispondere anche alle attese profonde del mondo» (n. 43).

 

Organigramma Caritas Diocesana Salerno Campagna Acerno 2011/2012

Presidente Caritas Diocesana
◾S.E. Monsignor Luigi Moretti (Arcivescovo)

Direttore  Caritas Diocesana
◾Don Marco Russo

Equipe Diocesana presieduta e coordinata da don Marco Russo
◾Dott.ssa Angela Gallo resp. Amministrativa
◾Dott.ssa Marialuisa Troccoli, resp. Promozione Caritas
◾Dott. Pio Occidente Lupo, resp. Centri d’ascolto parrocchiali
◾Carmela Mollo, resp. Promozione Umana
◾Avv. Gianluca Cecere, resp. Promozione umana e Responsabile Servizio Civile
◾Dott.ssa Donatella Mansi, resp. Promozione Mondialità
◾Avv. Alessandro La Torraca, resp. Sportello Immigrati
◾Dott.ssa Valentina Spera, resp. Progetto  “Oltre il Cancello”
◾Pasquale Pierri, animatore Progetto Policoro
◾Francesca Avella e Simona Spiotta, segreteria
◾Rappresentanti della comunità diaconale

 

La vita della Caritas Diocesana Anno 2010- 2011

L’anno pastorale 2010-11 vede la Caritas diocesana riflettere sul tema “Abitare la carità” quale filo conduttore per tutte le iniziative da essa organizzata fino ad oggi e nel futuro

Abitare la carità vuol dire ‘stare’ o meglio ‘so-stare’ lì dove è possibile vivere l’esperienza umana dell’altro con i suoi drammi, le sue preoccupazioni, ma anche le sue speranze, le sue aspirazioni. Abitare vuol dire aiutare a promuovere una cultura dell’accoglienza, della solidarietà e della giustizia sociale nelle nostre case, nelle nostre parrocchie, nel nostro quartiere e nella nostra città .

Ma non basta, è necessario che tutta la Comunità cristiana sia coinvolta in questo processo di inclusione sociale attraverso la sensibilizzazione e l’animazione sui temi della carità e dell’amore verso gli ultimi.

Alla luce di questa riflessione maturata in sede di equipe di Caritas diocesana è stato poi sequenziale quello di testimoniarlo alle Caritas parrocchiali.

La Caritas diocesana, infatti consapevole delle difficoltà che ogni cristiano incontra nel vivere concretamente la sua fede, cerca di camminare con lui offrendogli degli strumenti di formazione con i quali costruire insieme il Regno di Dio.

La Caritas diocesana opera attraverso ambiti di intervento che sono: la Promozione Caritas, la Promozione Umana e la Mondialità.

 

Promozione Caritas

Che cos’è’

La Promozione Caritas si occupa dell’accompagnamento delle comunità cristiane, con la promozione delle Caritas parrocchiali e dei Centri d’Ascolto (CdA), curando la formazione degli operatori/animatori; all’interno di questa promozione è inserito l’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse.

Centro d’ascolto

Il Centro d’ascolto (CdA) è lo strumento che la comunità cristiana si dà per ascoltare in modo attivo coloro che si trovano in difficoltà. Dalla comunità il  CdA riceve il mandato dell’ascolto dei poveri e ad essa riporta le richieste dei poveri, ricoprendo un ruolo pastorale e non confondendosi con un segretariato sociale, un’associazione di volontariato o un ente di servizio.

In questo modo i Centri d’ascolto risultano essere le antenne del territorio perché intercettano i modo reale i bisogni e le problematiche che si vanno diffondendo.

I Centri d’ascolto sono presenti in molte parrocchie anche se la loro distribuzione non è uniforme.

Centro d’ascolto diocesano

Il Centro di ascolto della Caritas diocesana è il luogo privilegiato in cui si intessono relazioni con i poveri, maestri e pulpito del parlare e dell’agire di ogni Caritas. Il  suo “fare” prevalente è l’ascolto, cuore della relazione di aiuto, dove chi ascolta e chi è ascoltato vengono coinvolti, con ruoli diversi, in un progetto che, ricercando le soluzioni più adeguate, punta a un processo di liberazione della persona dal bisogno.

Il Centro di ascolto diocesano non è sostitutivo di quello parrocchiale o zonale e non assume alcun ruolo di delega da parte delle parrocchie. Piuttosto, svolge, al fianco del servizio ai poveri, un servizio di animazione della comunità cristiana espressa soprattutto dalle funzioni di sussidiarietà e di stimolo; infatti esso svolge il suo servizio di ascolto in continuo dialogo con i Centri di ascolto parrocchiali e lì dove non esiste un Centro d’ascolto o una Caritas parrocchiale, di collaborazione con i parroci e la sua comunità.

 

Formazione degli operatori dei CdA e delle Caritas parrocchiali Anno 2010 – 2011

Obbedendo al suo compito pedagogico la Caritas Diocesana, quest’anno, ha organizzato per la formazione degli operatori delle Caritas parrocchiali, vari corsi a diversi livelli a seconda della necessità del laico e della parrocchia di appartenenza.

“Quaresima in Ascolto” il corso per operatori dei CdA ha avuto come obiettivo quello di offrire strumenti per un ascolto attivo che possa esprimere accoglienza, vicinanza e condivisione e suggerimenti per migliorare l’intervento di aiuto in chiave promozionale attraverso la valorizzazione delle risorse della persona in difficoltà, della comunità e del territorio.

Il corso per operatori di Caritas parrocchiali è stato composto da 5 incontri ognuno dei quali sviluppava un tema legato al compito che la Caritas parrocchiale svolge all’interno della parrocchia. Questo corso ha avuto lo scopo  di conoscere le realtà di Caritas presenti, di mettere in contatto gli operatori delle Caritas  limitrofe e di far conoscere la Caritas diocesana che collega, anima e accompagna il lavoro di tutte le Caritas parrocchiali.

Tenendo presente l’estensione territoriale della diocesi e la difficoltà di alcuni operatori Caritas di raggiungere la sede centrale della Caritas diocesana, sono stato organizzato il corso nelle  varie zone pastorali.

Gli incontri si sono svolti a:
◾Pontecagnano presso la parrocchia della SS. Immacolata per le foranie di Acerno, Montecorvino, Giffoni fino a Battipaglia
◾Eboli presso la parrocchia  Santa Maria della Pietà per le foranie di  Eboli, Campagna, Caggiano e Buccino.
◾Mercato San Severino presso la parrocchia Santa Maria delle Grazie in San Giovanni in Parco per la forania di Baronissi fino alla forania di Montoro e Solofra
◾Salerno presso la Parrocchia dell’Immacolata per la Forania Ovest della città
◾Salerno presso la parrocchia Maria SS. Del Rosario per la  forania Est

 

Scuola della Carità

Che cos’è

La Scuola della Carità è una scuola di formazione per il volontariato  nata quattro anni fa, ed ha come obiettivo quello di essere un luogo per imparare la prossimità e per approfondire i temi del disagio sociale, un luogo per stimolare tutto il territorio e non solo la Chiesa, ad essere attenti alle nuove dinamiche di povertà che sempre più si diffondono.

La Scuola organizza ogni anno  due corsi di formazione per il volontariato, uno base e uno avanzato: il primo rivolto a chi si avvicina per la prima volta al mondo del volontariato e ne illustra gli ambiti e le competenze e l’altro per chi vuole approfondire l’approccio e le dinamiche di un ambito sociale specifico. Entrambi i corsi oltre a una parte di lezioni che si svolgono in aula offrono anche un’esperienza pratica guidata di volontariato in strutture di  associazioni accreditate presso la Scuola.

Osservatorio delle Povertà e delle Risorse

All’interno della promozione Caritas è presente l’Osservatorio delle povertà e delle risorse che è lo strumento che permette di rilevare con sistematicità e rendere noto alla comunità ecclesiale e civile i fenomeni di disagio sociale ed economico e le risorse presenti sul territorio al fine di comprendere le cause, studiarne l’evoluzione e prevederne le dinamiche. Come lo scorso anno che ha visto a novembre 2010 la pubblicazione del “Dossier delle povertà e delle risorse”, anche quest’anno sono iniziate le rilevazione dei dati degli utenti che si sono presentati nel corso dell’anno 2010 presso i CdA e le strutture Caritas per la pubblicazione del nuovo dossier.

 

Promozione umana

Che cos’è

La Promozione Umana è l’ambito che direttamente si confronta con il mondo del bisogno attraverso la creazione di opere-segno, cioè opere che hanno come scopo quello di aiutare e promuovere la dignità della persona. All’ambito Promozione umana sono riconducibili tutte le azioni di servizio ai poveri, dirette o indirette, quali:
◾promozione, attenzione e cura dei luoghi dell’ascolto, dell’accoglienza, del servizio e della relazione con i poveri
◾attenzione alle varie aree di bisogno/ volti di povertà
◾attenzione al territorio e alle politiche sociali
◾interventi nelle situazioni di emergenza a livello nazionale, dalla risposta immediata, alla riabilitazione e sviluppo
◾cura e coordinamento delle risorse impegnate a servizio dei poveri
◾coordinamento e collaborazione delle associazioni e delle realtà diocesane a carattere socio-assistenziale

Tuttavia le opere di accoglienza, accompagnamento e assistenza primaria non hanno solo lo scopo di alleviare le sofferenze nell’emergenza, ma anche quella di creare, insieme alla persona bisognosa, un percorso di riscatto dal disagio che vive.

Organizzazione della Promozione umana Anno 2010 -2011

L’Area Promozione Umana  della Caritas Diocesana è strutturata in alcuni “organismi di partecipazione”, che, periodicamente, si riuniscono per approfondimenti ed analisi inerenti  a specifici ambiti d’intervento.

Attualmente, l’area Promozione Umana  è articolata in :
◾Tavolo Immigrazione
◾Tavolo di consultazione per operatori impegnati in progetti e servizi di vari ambiti.
◾Servizio Civile
◾Commissione Progetti

Tavolo Immigrazione

Al Tavolo per l’immigrazione afferiscono i responsabili di tutti quei servizi dedicati esclusivamente agli immigrati sia per la tutela legale che per quella sanitaria e sociale.

Essi sono:
◾lo Sportello Immigrati e  l’associazione S. Martino de’ Porres, che svolgono la loro attività di consulenza legale all’interno della struttura della Caritas diocesana a Salerno.
◾la Casa di accoglienza per immigrati Casa Betlemme situata nel Comune d Eboli che ospita temporaneamente gli immigrati che hanno problemi abitativi offrendo loro un percorso di accompagnamento e di ascolto grazie alla presenza all’interno della casa di un Centro d’ascolto aperto anche  per gli stranieri che abitano in quel territorio.
◾Sportello di aiuto sanitario per gli Stranieri Temporaneamente Presenti (STP) presso la ASL di Salerno e Battipaglia rivolto agli stranieri senza permesso di soggiorno.
◾Progetto Fuori Campo, che si occupa della popolazione Rom che abita la nostra diocesi.

Tavolo dei servizi

Il Tavolo dei servizi di vario genere è formato dai responsabili di servizi offerti a persone che vivono disagi gravi per una prima accoglienza, ascolto e accompagnamento.

Essi sono:
◾l’ Unità di strada, un servizio notturno di avvicinamento e  aiuto per i senza fissa dimora
◾i volontari del Servizio dormitorio invernale situato presso i Saveriani
◾progetto “Oltre il cancello” ,sportello di ascolto per i detenuti presente presso la Casa circondariale di Salerno
◾progetto “Vite da Riconciliare”, sportello di ascolto per le persone con problemi di salute mentale e loro parenti
◾progetto “Per te  famiglia”, progetto di sostegno genitoriale per le famiglie con minori a rischio.

 

Servizio Civile

Che cos’è

Il Servizio Civile Nazionale, istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria. E’ la opportunità messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore di coesione sociale. Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, una importante e spesso unica occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale e umano.

Il servizio civile in Caritas diocesana Anno 2010 -2011

Un’attenzione particolare nella Caritas diocesana è rivolta ai ragazzi che svolgono Servizio Civilepresso la nostra sede curandone la formazione e soprattutto privilegiando l’esperienza umana che essi possono maturare venendo a contatto con il disagio di tante persone che si servono dei nostri servizi. I ragazzi impegnati quest’anno presso la sede della Caritas diocesana sono 4 che si adoperano per l’accoglienza delle persone che accedono ai vari sportelli presenti, la cura delle informazioni e tutte quelle mansioni di aiuto e tutela dell’utenza.

Commissione Progetti

La Commissione Progetti formata da esperti di progettazione sociale  ha il compito di monitorare e valutare la progettazione Caritas in toto e di programmare nuovi progetti frutto dell’osservazione del territorio e delle problematiche che da esso sorgono per l’animazione, la sensibilizzazione e l’aiuto concreto.

L’ultimo impegno in ordine di realizzazione più recente è stato il 4°Censimento nazionale dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali ecclesiali presenti in diocesi nel 2010, che ha visto varie fasi di lavoro: raccolta dati di tutti i servizi secondo le direttive date dalla CEI, catalogazione, presentazione dei dati e in fieri è la pubblicazione di una Carta di Servizi su scala diocesana per un lavoro di rete a sostegno dei poveri.

 

Promozione mondialità

Che cos’è

La promozione mondialità è l’ambito in cui la Caritas pone l’attenzione sul povero nel mondo, impegnandosi ad essere strumento per una cultura della solidarietà e privilegiando la scelta educativa prima di quella operativa. Si esprime attraverso due canali : quello locale e quello internazionale.

L’attenzione per il territorio locale ha lo scopo di creare progetti e spazi per l’accoglienza, la conoscenza e l’integrazione degli stranieri; l’attenzione all’aspetto internazionale ha lo scopo di creare reti di solidarietà con i popoli lontani sia con progetti di sviluppo sia con interventi di emergenza in caso di calamità naturali.

All’ambito Promozione mondialità sono quindi riconducibili tutte le azioni volte a stimolare: interventi nelle emergenze; interventi di cooperazione internazionale e sviluppo; cammini diaccompagnamento delle Chiese locali; azioni di difesa e tutela dei diritti dei popoli più poveri; iniziative educative alla mondialità, all’interculturalità alla pace e riconciliazione; promozione del volontariato all’estero; rete dei gruppi, associazioni, organizzazioni non governative, impegnate sul fronte della mondialità (partecipazioni a campagne, eventi, e iniziative di sensibilizzazione)

Programma 2010 – 2011

La Promozione Mondialità ha organizzato il 26 Marzo scorso una Giornata di sensibilizzazione sul tema appunto della Mondialità in collaborazione con la Fondazione Ambrosini  rivolta agli alunni di alcune Scuole di Salerno. L’obiettivo è stato quello di indicare ai giovani le realtà povere del mondo e il modo di essere attento e partecipare al loro sviluppo.

Sul piano internazionale la Caritas Diocesana  sostiene
◾in Brasile, l’opera di don Michele Perrone a favore dei bambini abbandonati;
◾in Africa, la comunità di Suore Marie Immaculèe impegnata presso la parrocchia Notre Dame de Fatime di Korhogo;
◾in Bangladesh, ,un progetto della Caritas diocesana e dell’associazione Salerno Carità Onlus, vede una nostra volontaria Maria Cristina operare a favore di quella popolazione


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