Tokai Songho

Padre Riccardo Tobanelli,  vive in Bangladesh dal 1982. Dal 1994 ha cominciato ad occuparsi di bambini e bambine di strada.  Nel tempo  ha costituito la Tokai House a Khulna e il centro KhUDA per le bambine.  Dal 2005 con l’aiuto di alcuni ex Tokai (ex bambini di strada) ha  cominciato ad affrontare lo stesso problema a Dhaka nelle zone di Savar, Kawran Bazar e Tongi.  I Tokai sono i bambini di strada del Bangladesh che vivono raccogliendo plastica, carta, stracci o qualsiasi tipo di materiale che possa essere riciclato e che quindi abbia un qualche valore. Il materiale viene venduto a negozi specializzati nella separazione e riciclaggio.  E’ un lavoro che porta questi bambini a vivere tra una discarica e l’altra e sui bordi della strade alla continua ricerca di qualcosa che, se pur buttato, abbia un valore minimo che comunque gli permetta di mettere in pancia un pugno di riso. Molti di loro, attraverso il processo di indebitamento presso i negozi di riciclaggio, diventano veri e propri schiavi, costretti a continuare a fare i Tokai senza poter mai estinguere il debito.

La realtà di Uttara nasce per seguire le scelte del progetto “Tokai Songho”,  di essere FAMIGLIA per i bambini di strada “senza famiglia”.  In questo modo, attraverso la collaborazione di una volontaria, Maria Cristina Palumbo, sostenuta dalla Diocesi e dalla Caritas Salernitana, si offre un ambiente più appropriato ai bisogni dei bambini, per far emergere e sviluppare le loro qualità intellettive in un clima familiare.

A Savar c’è un rifugio per bambini Tokai e un Day Care Center diurno per bambini di giovani donne divorziate o abbandonate dai propri mariti, che devono quindi lavorare e non hanno nessuno che si occupi dei loro figli. A Kawran Bazar c’è una piccola scuola per i bambini dello slum sulla ferrovia. La scuola, di notte, diventa rifugio per i Tokai. Tongi è un grande centro urbano al crocevia delle zone industriali tra Savar e Gazipur (alla periferia nord della capitale Dhaka). La stazione ferroviaria di Tongi è un posto di riferimento e residenza di un grande gruppo di Tokai.

Lo scopo del progetto è dare risposte immediate ad alcuni bisogni di questi bambini.

Bisogno di un rifugio notturno (drop in centre). Bisogni di salute e, molto spesso, anche di cibo. Bisogno di protezione dai soprusi degli adulti e delle forze dell’ordine (legal aid).  Bisogno di un punto di riferimento che sia percepito come “loro casa”. Bisogno di relazioni libere e non “contrattuali” che li facciano sentire di nuovo “Bambini”.  Bisogno di essere liberati dai debiti che li mantengono in schiavitù.

Scopi del Tokai Songho a lungo termine.

Ricostruire e riabilitare i Tokai a una vita normale come quella di tutti i bambini del mondo.

Toglierli dalla strada (per quanto possibile) per farli vivere in un ambiente dove sono accolti e trattati da bambini.

Con l’appoggio di volontari ed ex Tokai, guarire questi bambini dalle ferite dell’abbandono e degli abusi.

Per quanto possibile cercare di riconnettere questi bambini con le loro radici e famiglie.

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