Scarp de' Tenis

Scarp de’  Tenis è un  “giornale di strada” nato oltre 15 anni fa a Milano da un’idea di Pietro Greppi, un pubblicitario, che voleva riprendere l’esperienza degli street magazine: ci riuscì, adottando come testata il titolo di una celebre canzone di Enzo Jannacci, che descrive peripezie e umanità di un “barbun”.

Grazie alla collaborazione di Caritas Ambrosiana e, nel tempo, di altre Caritas Diocesane e cooperative locali, Scarp è oggi diffuso in numerose realtà italiane, tra cui Napoli, Catania, Palermo, Firenze, Genova, Torino, Vicenza, Verona, Pisa.

Da tre anni Scarop è stato adottato e sostenuto da Caritas Italiana quale strumento di promozione umana, di prevenzione primaria delle estreme povertà, di animazione della comunità.

Scarp è uno strumento attraverso cui è possibile accompagnare persone, italiane e straniere, con grave disagio sociale, relazionale, occupazionale, lavorativo in un percorso di reinserimento socio-occupazionale e di autodeterminazione tale che consenta loro di uscire dalla marginalità e tessere nuovamente la trama della propria storia, delle proprie relazioni, dei propri desideri.

Il giornale, cui gli utenti partecipano sia come venditori che come “giornalisti” è dunque un mezzo che, supportando economicamente gli utenti – parte del ricavato delle vendite va direttamente ed immediatamente all’utente così come i diritti d’autore e i contributi governativi – sostiene la motivazione e, attraverso invece interventi laboratoriali sull’espressività, il reinserimento educativo ed il recupero delle buone prassi, accompagna ciascuno di loro nell’acquisizione di competenze significative ai fini dell’autonomia e del reinserimento finale.

Si tratta quindi di un progetto che prevede un doppio intervento:

- un intervento di tipo psico-socio-educativo, attraverso il laboratorio di strada in cui si sostengono gli utenti alla ricerca e al mantenimento di una occupazione. Si intende in questo senso sostenere anche la conoscenza di sé, della propria storia, delle proprie risorse e dei propri limiti. Potenziare le capacità relazionali e di risoluzione dei problemi è parte integrante del percorso che viene svolto nell’ambito di questo laboratorio.

- un intervento più espressivo mirato all’aspetto  pratico del lavoro nella redazione, quale la scrittura di articoli poesie, reportage, interviste e tutto ciò che dia modo agli utenti di esprimersi e condividere, allargando, il proprio spazio di pensiero e di relazione. In questo aspetto dell’intervento rientra anche la possibilità di recarsi presso le parrocchie, in strada, presso esercizi convenzionati e quindi in un contesto “protetto” per  effettuare la vendita del periodico, come pure la partecipazione a momenti importanti della comunità ecclesiale e civile.

Sembra quindi importante rilevare come:

- lo strumento Scarp contribuisce a sostenere la motivazione, l’iniziativa personale degli utenti verso un percorso di autodeterminazione in cui l’aspetto economico non viene sottovalutato ma inserito in un quadro di accompagnamento e tutela che lo rende un valore aggiunto e non un rischio;

- Scarp appare uno strumento valido ai fini del reinserimento sociale e relazionale nella misura in cui, il lavoro di gruppo con operatori esperti, contribuisce a ristrutturare e ridefinire le modalità di relazione e, in questo senso, offre l’opportunità di costruire intorno all’utente una rete di supporto primaria (riprendendo magari i rapporti familiari spesso lacerati) che certamente è un elemento sostanziale per l’uscita dal disagio;

- Scarp può essere visto anche come strumento di animazione, promozione, sensibilizzazione presso la comunità ecclesiale e civile dei temi legati alle marginalità, al bisogno; l’invio e la presenza degli utenti presso le parrocchie come in strada, presso esercizi “amici” come in occasioni pubbliche è un modo non solo per aiutare gli utenti ma per diffondere, attraverso il contatto diretto che è possibile avere con loro e con gli operatori, una nuova cultura della solidarietà, delle relazioni e del bene comune


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