Centri di Ascolto

ELENCO DEI CENTRI DI ASCOLTO

Il Centro di Ascolto

COS'È

Il Centro di Ascolto diocesano è espressione della Caritas e costituisce un servizio che mira ad essere un punto di riferimento per le persone in difficoltà, le quali sapranno di poter trovare qualcuno che le accoglie, le ascolta, le orienta e le accompagna alla conoscenza e all’utilizzo delle risorse disponibili. Il Centro di Ascolto è anche un’antenna, un punto di osservazione privilegiato per la conoscenza delle situazioni di emarginazione presenti sul territorio.

Si tratta, pertanto, di uno strumento pastorale, attraverso il quale diffondere una cultura di solidarietà, sollecitando la corresponsabilità e l’impegno di tutta la comunità nel servizio di carità. Inoltre, il Centro di Ascolto è uno strumento che intende superare la logica dell’assistenzialismo, per assumere una concezione promozionale e progettuale, per produrre un cambiamento negli utenti, affinché le persone ritrovino fiducia in se stesse e negli altri, prendano coscienza della propria situazione e riescano a stabilire relazioni costruttive.

Il Centro di Ascolto deve essere espressione di una comunità che si prende cura (community care) della persona nel suo insieme, prima ancora che dei suoi singoli bisogni, rispetto ai quali è consapevole di non potere dare direttamente una risposta.

All’interno del Centro di Ascolto l’altro deve sentirsi accolto e valorizzato.

 

LE FUNZIONI DEL CENTRO DI ASCOLTO

 Dall’ascolto e dall’accoglienza incondizionata della persona nella sua integrità derivano le funzioni specifiche del Centro di Ascolto:

-       Ascolto: ascoltare significa mettere in atto un atteggiamento che tende a rendere protagonista chi parla di sé: deve verificarsi un “incontro” fra chi ascolta e chi viene ascoltato. La persona che si rivolge al Centro di Ascolto deve sentirsi accolta, accettata, capita, rassicurata, aiutata a comprendere il suo problema reale. Chi ascolta deve essere pervaso dal desiderio di capire chi incontra, la sua storia, il suo problema, più che dalla preoccupazione di dare risposte e suggerire soluzioni.

-       Orientamento: un primo livello di orientamento coincide con l’informazione. In alcuni casi si tratta semplicemente di dare alla persona indicazioni e indirizzi di servizi pubblici e privati, indicando le modalità di accesso agli stessi;  un secondo livello di orientamento consiste nell’inviare la persona, accompagnandola direttamente o tramite una telefonata, un contatto, una lettera di presentazione, ai servizi che si ritiene possano dare una risposta. Questo secondo livello di orientamento si potrebbe definire di “consulenza” e di “accompagnamento”;

-       Presa in carico: “farsi carico” significa stabilire una relazione con la persona, accompagnandola nella ricerca delle risposte, sostenendola nei tentativi di soluzione, formulando insieme a lei un progetto che tenga conto della sua situazione e delle risorse attivabili, aiutandola a porsi degli obiettivi realistici, graduali e verificabili, nella consapevolezza che alcune situazioni richiedono anche una risposta “d’emergenza”.

 

I RAPPORTI CON L’OSSERVATORIO DELLE POVERTÀ E DELLE RISORSE E CON IL LABORATORIO PER LA PROMOZIONE CARITAS

Il lavoro del Centro di ascolto è profondamente legato a quello degli altri due strumenti pastorali, l’Opr e il Laboratorio, con cui:

-        si fa carico della lettura delle povertà attraverso modalità di lavoro comuni a livello nazionale: tramite il programma informatico Church, raccoglie i dati relativi alle persone che vi si rivolgono e, in collaborazione con l’Osservatorio delle povertà e delle risorse, valorizza gli incontri quotidiani per la composizione di un quadro complessivo dei problemi sociali;

-        tiene monitorata la maturità delle parrocchie nella loro capacità di farsi carico delle situazioni di povertà del loro territorio e, partecipando al lavoro del Laboratorio, gioca un ruolo attivo nella promozione delle Caritas parrocchiali, nell’avvio di Centri di ascolto da parte delle medesime, nella segnalazione di emergenze su cui sensibilizzare e attivare le comunità.

 

 


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