Abitare la Carità

 

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Carissimi,

all‘inizio di questo mio mandato quale Pastore della Chiesa che è in Salerno Campagna Acerno,  è con gioia che vi scrivo per presentare il lavoro che la Caritas Diocesana ha approntato in vista
 del prossimo Convegno delle Caritas Parrocchiali. Come sarà certamente noto a voi tutti, la  Caritas Diocesana, in questi anni, ha portato avanti la propria opera, spendendosi sia con la
 comunità religiosa che civile, offrendo attenzione e sensibilità al triplice compito dell‘ascolto dei  bisogni, dell‘osservazione del territorio e del suo discernimento. Prospettive e proposte di
 intervento sono state realizzate propria a partire dalla fedeltà alla sua missione di Organismo  Pastorale.

Tutto questo impegno, di cui va data ampio merito ai volontari, agli operatori e a quanti, donne e  uomini di buona volontà hanno messo a disposizione il proprio tempo e i propri talenti, ha reso
 evidente come sia sempre più urgente, per la Chiesa e non solo, il momento dell‘animazione e  della sensibilizzazione delle comunità locali e della società civile ai temi della carità, della
 solidarietà, delle relazioni significative, della giustizia e della pace.

Se alcune povertà, infatti, sono evidenti e fatte oggetto d‘interventi, spesso non sufficienti ma in  ogni caso attivati, altre povertà sia vecchie che nuove, sono assolutamente sconosciute o non
 avvertite come tali.

Per questo negli anni scorsi, la Caritas Diocesana, ha sentito l‘urgenza, sia nei Convegni delle  Caritas Parrocchiali che in altri momenti pubblici, di mettere l‘accento sulla necessità e urgenza
 di testimoniare e comunicare la Carità.

Rimanendo nell‘alveo di quest‘ideale percorso, per l‘anno 2010, la Caritas Diocesana, intende  proporre all‘attenzione delle Caritas parrocchiali una riflessione, che sia da tutti condivisa e
 partecipata, sul tema dell‘abitare la Carità.

L‘Abitare su cui s‘intende avviare questa riflessione è innanzitutto un riscoprire i luoghi della sofferenza come dell‘aiuto, del bisogno come della vicinanza, della solitudine come dello stare
 accanto. Abitare i luoghi della Carità significa farli propri, sentirsi appartenenti e corresponsabili  di una vicinanza all‘uomo che è vicinanza a Cristo Signore. Abitare significa anche sentirsi eredi
 e proprietari di una storia e di una missione che viene da lontano e che s‘incontra con altre storie  ed altre missioni: la capacità di costruire relazioni significative, reti solidali, collaborazioni
 efficaci con quanti nel territorio locale, come nel contesto della comunità ecclesiale, opera ogni  giorno per il bene comune, sono tutti aspetti che valorizzano e aprono ad un abitare pienamente  realizzato.

La riflessione quindi, che la Caritas Diocesana vuole aprire, provocando il territorio e le  comunità parrocchiali, è sul senso dell‘abitare quale conoscenza dei luoghi, dei disagi, ma
 soprattutto delle persone. Una sfida, un interrogativo che la Caritas Diocesana vuole condividere  insieme alla possibilità di condividere poi anche gli slanci propulsivi che da questa riflessione
 emergeranno.

Una sfida nella quale saremo tutti coinvolti, ciascuno secondo la propria responsabilità, e che potrà vedersi realizzata e pienamente vissuta solo se ciascuno, portando un po‘ di sé, cercherà di
accogliere anche quel po‘ dell‘altro per realizzare una Chiesa che si fa povera per meglio accogliere ogni persona.

Sicuro che il percorso che ci avvicinerà al prossimo Convegno delle Caritas Parrocchiali, sarà  per tutti noi un momento di riflessione, di dialogo, di vicinanza che ci condurrà ad una piena
 esperienza dell‘abitare la relazione con l‘altro, a partire dal povero e dal bisognoso, tutti saluto  caramente e tutti vi benedico nel Signore Gesù

Salerno, 18 ottobre 2010

Festa di San Luca Evangelista

S.E.Mons. Luigi Moretti

Arcivescovo Metropolita

Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno


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